Frane, “Situazione drammatica”: proteste dei sindaci della Provincia

04 Aprile 2013

AGGIORNAMENTO DELLE 18 – Il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani ha firmato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per tutto il territorio regionale e per la durata massima prevista di 90 giorni, a causa degli eccezionali eventi alluvionali e delle gravi situazioni di dissesto idrogeologico in atto in Emilia-Romagna.  “Non possiamo tuttavia continuare a ragionare solo in termine d’emergenza – questo il commento del presidente Errani – la grave situazione di questi giorni ripropone in tutta la sua importanza il tema della prevenzione. Occorre garantire alle Regioni risorse stabili e costanti per la manutenzione ordinaria. Serve un Piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio”.

AGGIORNAMENTO DELLE 12.30 – Il maltempo imperversa e la Provincia di Piacenza è in ginocchio. I sindaci parlano di situazione drammatica e devastante. Antonio Mazzocchi, primo cittadino di Farini, lancia l’allarme:  i danni sono ingenti e ammontando a diversi milioni di euro ma noi stiamo ancora aspettando i soldi per gli anni passati. La Regioni ci ha dato una mano ma i costi non sono stati completamente coperti. La montagna piacentina sta soffrendo”. E’ un coro di proteste quello che si leva dai sindaci dei comuni più colpiti. Neve e pioggia hanno provocato frane, smottamenti e allagamenti. La sicurezza dei cittadini è a rischio e “gli affari” in queste zone sono seriamente compromessi.

NOTIZIA DEL 4 marzo 2013
Ventuno frane a Piacenza. La regione dichiara lo stato di emergenza
“Vista l’eccezionalità del maltempo delle ultime settimane, il presidente Vasco Errani firmerà a ore la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza”. L’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo traccia un primo bilancio dell’emergenza che si è abbattuta in queste settimane sull’intera Emilia Romagna, con le precipitazioni prolungate che hanno determinato 409 frane ed eventi di dissesto sul territorio regionale, 21 quelli relativi alla provincia di Piacenza. Tra i comuni colpiti Bettola, Bobbio, Castellarquato (dove è minacciata da una frana anche la tomba di Luigi Illica), Cortemaggiore, Ferriere, Pecorara, Pianello, Travo e Vernasca, oltre ai tratti della Statale 45 di competenza di Anas. “Solo per gli interventi di ripristino saranno necessari oltre trenta milioni di euro – spiega l’assessore Gazzolo – ma alla fine il conto sarà più elevato perché destinato a comprendere le segnalazioni dei Consorzi di bonifica e quelle relative alle strade provinciali. Ottenere finanziamenti statali non sarà semplice, ma ci impegneremo per raggiungere l’obiettivo giocando di squadra con altre Regioni interessate. Nel frattempo, l’Agenzia regionale di Protezione Civile ha comunque provveduto ad un primo stanziamento di settecentomila euro: 40mila euro sono stati assegnati a Ferriere, 60mila a Cortemaggiore”.

TRAVO, CHIUSA LA STRADA PER LA PIETRA PERDUCA – Il sindaco di Travo Lodovico Albasi ha disposto la chiusura della strada tra Donceto e la Pietra Perduca, dopo che una nuova frana ha invaso la carreggiata in località Montà. I tecnici e gli operai comunali sono al lavoro per rimuovere l’ostacolo, sempre nel territorio travese è a rischio la stabilità del torrione di Bobbiano. Resta molto elevata l’emergenza frane sia in Valtrebbia, sia in Valnure visti i continui smottamenti e i cedimenti del terreno. Il caso più delicato sembra quello della Statale 45 nel tratto sopra Marsaglia, visto che ormai è “mangiata” gran parte della montagna su cui poggia la strada.

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