“Dentista abusivo”: studio sequestrato e professionista indagato

05 Aprile 2013

«Esercizio abusivo della professione di dentista». Con questa accusa la procura della Repubblica ha indagato un professionista piacentino e posto sotto sequestro uno studio dentistico in città. Ieri mattina i carabinieri del Reparto investigativo hanno messo i sigilli al centro medico. Personale dipendente e alcuni pazienti che si trovavano all’interno sono stati fatti uscire. Il professionista finito nel mirino degli inquirenti è assistito dall’avvocato Giuseppe Dametti: «Siamo increduli per l’accaduto, il titolo del mio assistito, che io chiamo senza timore di smentita dottore, è stato riconosciuto da una sentenza della Corte di Cassazione del giugno del 2011». Occorre infatti ricordare che il professionista indagato ha già avuto guai simili in passato, ma che con la sentenza del 2011 si è visto assolto per prescrizione dal reato di esercizio abusivo della professione e falso, e assolto con formula piena da quello di usurpazione di titolo. Era stato infatti spiegato ai giudici che il professionista si era laureato medico stomatologo nel 1994 in Polonia e aveva fatto istanza di riconoscimento di questo titolo allo stato ungherese, riconoscimento che gli era arrivato. Arrivando al caso di questi giorni, secondo quanto si è appreso, l’inchiesta è scattata dopo una serie di segnalazioni di pazienti arrivate ai carabinieri. Gli investigatori hanno approfondito la situazione anche attraverso l’acquisizione di una serie di testimonianze. Successivamente era stato chiesto e ottenuto il sequestro del centro medico. Si tratta, secondo quanto si è appreso, di un cosiddetto sequestro preventivo, messo in atto in quanto, secondo gli inquirenti, la disponibilità dei locali bloccati potrebbe agevolare la prosecuzione del comportamento che viene contestato al professionista. Contro questo provvedimento si può proporre ricorso al Tribunale del riesame.

 

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