“Tra segno e colore”, una mostra alla Ricci Oddi per opere su carta

05 Aprile 2013

Una cinquantina di opere con filo conduttore il supporto utilizzato – la carta – e i suoi problemi conservativi. Una mostra diversa che intende stimolare il visitatore attraverso il confronto quella organizzata presso la Galleria Ricci Oddi e che sarà inaugurata sabato 13 aprile.

Nel 1931, all’apertura della Galleria Ricci Oddi, le opere su carta erano circa un terzo. Nei successivi allestimenti la presenza del bianco e nero si restrinse fino alla drastica riduzione dell’ultimo del 2001; una decisione inevitabile, dovuta a esigenze di conservazione: le opere su carta, fragili e delicate per composizione chimica, sono anche molto sensibili a prolungate esposizioni alla luce.

Alcuni di quei pezzi sfileranno dunque all’interno della mostra “Tra segno e colore”. Troviamo i romantici fusains del Fontanesi, il carboncino finito e dettagliato del Borrani, la matita del Klimt, le sbavate e caricaturali acqueforti del Fattori, di contro a quelle più fini e precise ancora del Fontanesi, gli acquerelli del Morelli e i pastelli del Casciaro.

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