Nibbiano, crolla la strada per il santuario: una casa aperta in due

08 Aprile 2013

Una voragine di dieci metri, una casa aperta in due. E’ quanto ha provocato la violenta frana verificatasi a Fontana Morta nell’ultimo tratto della strada che da Trevozzo conduce a Santa Maria del Monte di Nibbiano, luogo di culto caro ai fedeli di tutta la Valtidone. Il collegamento è stato interrotto, sul posto è intervenuta la protezione civile. Il sindaco Alberici chiederà alla Regione Emilia Romagna che il cedimento venga inserito nello stato di emergenza. Secondo il primo cittadino è molto improbabile che la strada torni utilizzabile. Probabilmente bisognerà trovare delle vie di accesso alternative, percorsi però in disuso da anni, il cui ripristino potrebbe essere molto costoso. Nel frattempo gli uffici del comune hanno emesso un’ordinanza di interruzione della circolazione. La casa colpita dalla calamità fortunatamente era vuota: residenza estiva di una famiglia milanese, era inutilizzata da tre anni proprio a causa di un’altra frana che aveva interessato la zona circostante. Il santuario, già reso inagibile da alcune crepe, potrebbe non ospitare il prossimo Premio Solidarietà per la vita, che si svolge a giugno. A breve sarebbero dovuti partire i lavori di ristrutturazione, ma eseguirli oggi risulta impossibile, in quanto non si può raggiungere il santuario. La chiesetta, molto caratteristica e circondata da un panorama affascinante, aveva portato a Nibbiano anche l’ex premier Monti, che la scorsa estate aveva partecipato a un matrimonio nel santuario.

TRESPIDI: “NON CI LASCIANO SISTEMARE LE FRANE, PRONTE AZIONI CLAMOROSE” – Il presidente della Provincia Massimo Trespidi si dice pronto ad azioni clamorose per riuscire a sistemare le frane che caratterizzano il territorio piacentino: “Abbiamo 8 milioni di euro di avanzo di bilancio, la metà non è vincolata, ma non possiamo spenderla a causa dei paletti del Patto di stabilità. Eppure basterebbero due milioni di euro per mettere a posto definitivamente le strade di nostra competenza. Stiamo pensando ad azioni clamorose pur di riuscire a farlo, un legge borbonica ci impedisce di mettere in sicurezza i nostri cittadini e non possiamo più accettarlo”. Il presidente della Provincia potrebbe quindi decidere di restituire alcune deleghe alla Regione e di percorrere tutte le vie per riuscire a destinare le risorse già in cassa alla sistemazione delle frane che minacciano la viabilità di competenza provinciale.

TRAVO, NUOVA FRANA A RONDA NERA: RISCHIO EVACUAZIONE – La frana partita dalla Pietra Parcellara sta avanzando inesorabilmente ed è arrivata ai piedi di Ronda Nera località nel comune di Travo. Alcune abitazioni e aziende agricole sono minacciate tanto che la protezione civile e i vigili del fuoco stanno effettuando un sopralluogo per capire la situazione e stabilire un’eventuale evacuazione degli edifici più a rischio. Insieme ai tecnici è presente anche l’assessore comunale di Travo Luigi Mazzocchi: “La situazione è allarmante, ci sono località come Martini di Pillori completamente isolate. La frana sta avanzando ad una velocità impressionante, sta sfiorando il paese e quasi certamente finirà in Trebbia”. Una condizione simile si era verificata nel ’59 quando una frana aveva provocato seri danni alla zona. In quell’occasione era stata effettuata la bonifica.

C’e anche una buona notizia, è tornato il gas in alta Valnure e alta Valtrebbia dove uno smottamento aveva messo fuori uso un tubo del gasdotto. Purtroppo però i danni registrati nella nostra provincia negli ultimi giorni sono ingenti. Il maltempo che si sta abbattendo in queste ore non aiuta.

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