Nibbiano e Travo, la frana avanza. Protesta il custode del santuario

10 Aprile 2013

“Date a me e ai fedeli una strada alternativa, oppure protesterò davanti al Comune”. E’ la richiesta di Mariolino Lora, il custode del santuario di Santa Maria del Monte di Nibbiano, isolato dall’ultima frana. Lora riesce ad arrivare ovunque grazie al suo fuoristrada e da quella casa non ha nessuna intenzione di spostarsi, nonostante gli fosse stata offerta l’opportunità da parte degli uffici del Comune di Nibbiano. Il suo appello quindi nasce più che altro dalla volontà di restituire ai fedeli la chiesetta caratteristica. Lunedì, quando la violenta frana ha provocato una voragine di dieci metri e ha aperto in due una casa, il custode ha avuto paura. Con lui – racconta – c’erano alcuni fedeli. Lora dice di essere pronto a protestare se entro una settimana non arriveranno segnali dal Comune. Ma il geometra Luigi Maserati ci spiega che attualmente non è possibile fare valutazioni, perché la frana è in evoluzione e sta avanzando, è già scesa di qualche metro. Domattina ci sarà un sopralluogo della Regione, probabilmente non sarà possibile recuperare la via franata, ma si dovrà pensare a vie d’accesso alternative per raggiungere il santuario, che ogni estate ospita il Premio Solidarietà.

Intanto la frana di Rondanera di Travo continua a fare paura: l’ammasso di fango, durante la giornata di oggi, è nuovamente avanzato di 7 metri. Sul posto si trovano gli operai del comune di Travo e i membri dell’amministrazione che continuano ad effettuare sopralluoghi per tenere sotto controllo la situazione: “La nostra speranza è che la frana si arresti; le abitazioni, che contano circa una ventina di residenti, non dovrebbero essere in pericolo – ha spiegato l’assessore Luigi Mazzocchi – resta la preoccupazione per la stalla che si trova sulla traiettoria della frana”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà