Vandali e atti di bullismo sui pullman. La denuncia dei sindacati

13 Aprile 2013

Troppi atti di bullismo e di vandalismo sui pullman di linea di città e provincia che spesso rimangono impuniti. Nella maggior parte dei casi a farne le spese sono gli autisti. La denuncia arriva da Fabrizio Badagnani di Faisa-Cisal che scrive: “A distanza di un mese circa dalle percosse subite da un conducente mentre era alla guida di un bus Seta da parte di un minorenne che poteva portare a gravi conseguenze per tutti gli altri trasportati, in presenza di atti di bullismo ormai quotidiani su linee ripetutamente segnalate dove minorenni rimuovono i dispositivi di sicurezza e aprono le porte con il bus in movimento, con teppisti noti in azione che sulle corse scolastiche minacciano quotidianamente gli autisti e gli altri ragazzi, a fronte dell’ennesimo episodio riportato anche dalla stampa locale sulla linea Piacenza – Rivergaro dove alcuni studenti hanno impedito il regolare servizio importunando ed esasperando l’autista, prenotando le fermate senza scendere, crediamo non si possa tollerare oltre.  Relativamente all’ultimo episodio riportato dalle cronache il 12 aprile i fatti sarebbero avvenuti con altre modalità. Sembrerebbe infatti che l’autista, dopo ripetute provocazioni che si sono protratte da Piazza Cittadella alla Galleana, in linea alle disposizioni d’ufficio, avrebbe fermato il mezzo, avvisando l’ufficio stesso e comunicando ai passeggeri di non essere in grado di proseguire in quelle condizioni.  Senza obbligare nessuno a scendere, avrebbe aperto le porte del bus, consapevole che in caso contrario,avrebbe potuto essere accusato di sequestro di persona.Diversi passeggeri sarebbero scesi e saliti su altri bus che seguivano nella stessa direzione proseguendo il viaggio. E’ di tutta evidenza, quanto il comportamento di pochi, possa danneggiare la collettività, spesso anche nella difficoltà a denunciare nell’immediatezza chi commette atti irresponsabili, per il rischio di trovarsi minacciati o percossi.Pur tuttavia, bisogna invitare i tanti ragazzi educati che sono la maggioranza e che spesso hanno rapporti confidenziali e di amicizia con gli autisti, a denunciare anche in forma anonima chi si rende protagonista di questi atti d’inciviltà. Solo pochi giorni fa, in pesanti ristrettezze economiche e con grande sforzo, Seta ha messo in servizio due bus Setra revisionati a nuovo. Dopo pochi giorni di servizio su corse frequentate da studenti, questi bus con gli interni completamente rifatti a nuovo, hanno già i sedili posteriori bruciati con gli accendini, con appoggiatesta e sedili vandalizzati. Detto ciò, preso atto che relativamente all’ultimo episodio,la Direzione Aziendale Seta ha promesso un’indagine e conseguenze nel caso che emergano responsabilità dell’autista, chiediamo che se l’autista risulterà esente da responsabilità,in questo e nelle prossime evenienze, siano prodotte azioni legali nei confronti di chi si rende protagonista d’interruzione di pubblico servizio e di danneggiamenti di beni collettivi. Chiediamo conseguentemente che l’azienda metta in campo misure di tutela per i propri dipendenti e per la salvaguardia dei beni collettivi, e in collaborazione con tutte le rappresentanze sindacali dei Lavoratori, chieda un incontro urgente con la Prefettura di Piacenza, per organizzare controllimirati a bordo dei bus di linea da parte di agenti in borghese e quant’altro fosse possibile mettere in campo per lo scopo, quale ad esempio l’ausilio di telecamere a bordo”.

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