Frane: sindaci uniti e Trespidi rilancia “Sblocchiamo il patto di stabilità”

17 Aprile 2013

Sbloccare le risorse del patto di stabilità, per riuscire a mettere in sicurezza il territorio piacentino dai fenomeni di dissesto idrogeologico, quantificati in oltre centodieci segnalazioni di frane e smottamenti in pochi giorni e più di settanta casi di criticità idraulica, su un totale di oltre 120milioni di euro di danno totale a livello regionale. Lo ha chiesto il presidente della Provincia, Massimo Trespidi, oggi in assemblea con i sindaci e l’assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo. Che, ieri, come già riportato, ha incontrato il ministro all’Ambiente Corrado Clini per concordare un piano di intervento straordinario per fronteggiare l’emergenza causata dal marzo più piovoso degli ultimi trent’anni. Anche Clini ha concordato sul fatto gli eventi eccezionali delle ultime settimane in Emilia Romagna richiedano con urgenza lo svincolo dal patto di stabilità degli investimenti di prevenzione, ripristino e  messa in sicurezza del territorio. “Noi abbiamo 41 milioni di euro di opere già finanziate dalla Provincia, ma non possiamo realizzarle concretamente perchè bloccate dal patto” ha annunciato Trespidi.

Notizia delle 13.48 – Frane: Gazzolo “Interventi entro estate”. Danni per 120 milioni

E’ previsto per oggi pomeriggio in Provincia l’incontro tra l’assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo e i sindaci del territorio per fare il punto sulle frane.
“Gli interventi per mettere in sicurezza le zone colpite devono partire entro l’estate”  ha detto Paola Gazzolo che ha anche parlato della “Perfetta sintonia e collaborazione con il ministro Clini”. L’assessore  esprime apprezzamento per le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, dopo l’incontro di ieri a Roma. “La Regione Emilia-Romagna condivide pienamente l’esatta lettura del Ministero sulla gravità della situazione e circa l’entità dei danni diretti e indiretti alla comunità”, sottolinea Gazzolo. “Serve un finanziamento straordinario in tempi rapidi per realizzare gli interventi entro l’estate, perché i tempi fanno la differenza e perché dobbiamo essere in grado di affrontare con serenità il prossimo autunno”. Intanto la conta dei danni fa paura, si parla di una stima di 120 milioni di euro.

 

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