Nuova accusa ai poliziotti: “Droga in casa di una donna per incastrarla”

21 Aprile 2013

“Volevano “incastrare” una straniera considerata una “fonte” dei carabinieri e “proteggere” uno straniero vero destinatario della consegna di una partita di cocaina”. Sono altre due pesanti accuse rivolte ai poliziotti arrestati nella maxi operazione degli uomini del Nucleo investigativo dell’Arma. Nel primo caso si sarebbe trattato di simulare tracce nell’appartamento della donna tali da consentirne l’arresto, ma il reato non è stato compiuto in quanto la straniera al momento del rientro in Italia era stata ospitata da una conoscente. Nel secondo invece, sempre secondo le tesi dei pubblici ministeri Michela Versini ed Antonio Colonna, era stata garantita una sorta di impunità allo straniero ed era finito in manette solo un sudamericano. L’accusa nella prima vicenda è quella di tentata calunnia, nel secondo di falso in atto pubblico.

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