Provincia: 58 dipendenti in meno in 3 anni. Intanto è guerra a Seta

29 Aprile 2013

Il Consiglio Provinciale, in forma bipartisan, minaccia guerra a Seta. “La società non ci aveva informato del taglio del 40 per cento dei rivenditori dei biglietti, abbiamo chiesto quale sia l’utilità di questa operazione – ha detto l’assessore provinciale Paolo Passoni -. Non vorremo continuare a farci prendere in giro: oggi, tra i tanti disagi segnalati, c’è solo un inadempiente in questa partita, ed è Seta. Il 30 maggio ci sarà l’assemblea di Seta per l’approvazione del bialncio, io e l’assessore comunale Franco Timpano faremo presente tutta la nostra insoddisfazione. I presupposti del vecchio piano industriale sono completamente cambiati”. Disagi per gli utenti e per gli autisti sono stati segnalati sia dal presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali che dal consigliere provinciale Pierluigi Caminati del Pd. Intanto il bilancio consuntivo della Provincia è stato approvato con l’astensione della minoranza.

Notizia delle 15.57 – Ancora tagli per l’ente di corso Garibaldi, crescono le preoccupazioni tra i dipendenti della Provincia. “Il consiglio provinciale approverà oggi il bilancio consuntivo del 2012 – ha detto il presidente della Provincia, Massimo Trespidi -, dove noi mettiamo sul piatto per tranquillizzare i dipendenti dieci milioni di euro di avanzo, di cui sette milioni non vincolati. Garantiremo il pareggio di bilancio, nonostante i tagli approvati in altre Province mettano a rischio anche il regolare pagamento degli stipendi. Sul mantenimento del livello occupazionale, evidenzio che dal 2009 ad oggi sono cessati i rapporti con 58 dipendenti, tra cui nove dirigenti e siamo passati da 380 dipendenti (31 dicembre 2008) a 333 (31 dicembre 2012) compresi i dirigenti. Altre cessazioni sono in corso nel 2013, pur avendo mantenuto e accresciuto le competenze. Ad oggi non si può parlare di esubero del personale, ma non posso prevedere i passi futuri del Governo”. Trespidi ha anche annunciato di aver scritto al presidente della Regione, Vasco Errani. “Sosteniamo la necessità del passaggio delle opere idrauliche di bonifica costruite dallo Stato al Comune di Piacenza che le reclama da anni” ha detto Trespidi.

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