E’ morto Giulio Andreotti. L’ultima visita piacentina il 2 maggio 2001

06 Maggio 2013

Giulio Andreotti si è spento questa mattina, all’età di 94 anni, nella sua abitazione romana. L’uomo di punta della Democrazia Cristiana, per sette volte presidente del consiglio, era venuto in visita a Piacenza l’ultima volta nel maggio del 2001 in occasione della campagna elettorale per le elezioni governative, sostegno dei candidati di Democrazia Europea.

Abbiamo chiesto un ricordo, dell’uomo più longevo della politica italiana, all’avvocato Aldo Basini, che rivestì l’incarico di segretario provinciale della Dc dal 1969 al 1973 ed ebbe occasione d’incontrare e conoscere Giulio Andreotti: “Era veramente una persona capace, abile, paziente e intelligente – ha raccontato l’avvocato ai microfoni di Telelibertà – è riuscito a reggere le sorti del Paese grazie alla sua abilità e alla sua lungimiranza, era sempre in grado di trovare un punto comune sul quale le varie e distanti forze politiche potessero incontrarsi”. Basini rammenta il singolare e raffinato senso dell’umorismo che contraddistingueva il senatore a vita: “In occasione di un comizio che si era tenuto qui in città, nel ’91, Andreotti aveva preso la parola e spiegato che molti annunciavano di sentir suonare le campane a morto per la Dc ma nel frattempo invece era morto il campanaro”.

LA PAGINA DI LIBERTA’ DEL 2 MAGGIO 2001

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