Inchiesta droga e prostituzione. Respinto il ricorso, il poliziotto resta in carcere

06 Maggio 2013

Resta in carcere il poliziotto che aveva presentato ricorso al Tribunale della libertà contro l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nella quale viene accusato di detenzione, acquisto e trasporto di droga ai fini di spaccio, favoreggiamento della prostituzione e istigazione alla corruzione. E’ stata l’accusa relativa alla droga a far decidere i magistrati bolognesi per il mantenimento della custodia in carcere per l’assistente Paolo Cattivelli. I giudici hanno invece ritenuto non sussistenti i presupposti della carcerazione per quanto riguarda le altre due accuse. Il poliziotto è difeso dagli avvocati Vittorio Antonini e Luigi Alibrandi. Sempre il Tribunale della libertà di Bologna ha deciso per la scarcerazione di Mercedes de Los Santos, 29 anni dominicana, accusata sempre nell’ambito della maxi inchiesta di detenzione di droga ai fini di spaccio. Il suo avvocato è Claudio Castagnetti e nell’udienza davanti ai magistrati bolognesi aveva dichiarato l’estraneità della sua assistita alle contestazioni. Anche l’ispettore della polizia penitenziaria Paolo Martino (42 anni), accusato di falso, è uscito dal carcere su disposizione del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Bersani una volta acquisito il parere del pubblico ministero Michela Versini che con il collega Antonio Colonna ha coordinato l’inchiesta. Per lui è rimasta la misura cautelare dell’obbligo di firma alla polizia giudiziaria. Tutti i poliziotti coinvolti nell’inchiesta rimangono dunque tuttora in carcere. A pesare su di loro sono soprattutto le accuse relative alla detenzione di droga nella maxi inchiesta del Nucleo investigativo dei carabinieri guidato dal capitano Rocco Papaleo.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà