Garante dell’infanzia: 118 segnalazioni. A Piacenza picco di bambini stranieri

08 Maggio 2013

Sono state 118 le segnalazioni giunte al Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, negli 11 mesi tra marzo 2012 e febbraio 2013, primo anno di mandato dopo il varo di questa figura in Emilia-Romagna. Così il garante Luigi Fadiga nella relazione all’Assemblea legislativa, in cui ha denunciato “la conflittualità nelle coppie la prima causa dei problemi” all’infanzia. Sono oltre 700 mila i minorenni in Emilia-Romagna (il 15,8% dei residenti) e sono privi di qualsiasi rappresentanza: è il Garante che li tutela, in piena indipendenza, non soggetto ad alcun vincolo di subordinazione gerarchica, anche se spetta ai servizi sociali aiutare i genitori e spetta alla giustizia minorile garantire i diritti dei minori quando, malgrado l’intervento dei servizi, la condotta dei genitori appaia pregiudizievole. I dati dicono che i minori aumentano in Emilia-Romagna: nel 2001 erano il 13,7% della popolazione residente, il primo gennaio 2012 erano 704.716, pari al 15,8%. Reggio Emilia è la provincia con la percentuale maggiore (17,9%), Ferrara quella con la percentuale minore (13,1%). In valore assoluto, il più alto numero di residenti di minore età si riscontra a Bologna (151.970 persone). Contributo fondamentale al trend di crescita è venuto dai minori stranieri nati in Italia: sono 121.043 e rappresentano il 17,2% dei minorenni residenti in Emilia-Romagna, con punte del 22,5% a Piacenza e del 19,6% a Modena. Al 31 dicembre 2010, i minori in carico ai servizi sociali erano 55.814, l’8% dei minori residenti. Le comunità di accoglienza per minori sono circa 320 in Emilia-Romagna, assai diversificate, e i minori accolti erano 1.721 al 31 dicembre 2010.

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