Sequestrato apecar degli alpini. Polemiche e proteste: “Ridateglielo”

08 Maggio 2013

Brutta sorpresa per un gruppo di alpini di Bologna che questa mattina girava in centro storico a bordo di un apecar appositamente allestito per l’adunata, ma sprovvisto dei documenti di circolazione. In via Cavour una pattuglia della polizia municipale lo ha fermato ponendolo sotto sequestro per 30 giorni e sanzionando il proprietario con una pesante multa. “Abbiamo girato tutte le ultime adunate con questo mezzo – hanno detto le penne nere protagoniste dell’episodio – e mai nessuno ci aveva fermato, anzi siamo sempre stati accolti con molto entusiasmo e allegria. Non c’era modo peggiore di iniziare l’adunata, è stato un colpo al cuore, abbiamo lavorato mesi per allestire questo mezzo. Chiediamo di parlare con il sindaco, sperando in un suo intervento”. In realtĂ   nel 2008 anche a Bassano del Grappa erano stati adottati provvedimenti simili. Nel 2012 a Bolzano il primo cittadino aveva detto stop a trabiccoli e mezzi fuori legge. Il presidente degli alpini piacentini Bruno Plucani ha dichiarato: “Se il mezzo non era autorizzato è giusto che sia stato sanzionato dalla polizia municipale”.

Ma sui social network impazza la polemica, con decine di piacentini che si dicono indignati per la severitĂ  della polizia municipale e invitano a restituire il mezzo ai proprietari.

PIACENZA VIVA: L’APECAR VA RESTITUITO – L’associazione politica PiacenzaViva, per mezzo dei suoi giovani esponenti Fabio Callegari, Marco Colosimo, Alessandro Massa e Enrico Zazzera, interviene sul sequestro dell’Apecar degli Alpini: “Riteniamo che l’escalation di multe nei confronti degli alpini giunti a Piacenza per l’Adunata nazionale sia da stigmatizzare. L’Adunata è una festa, un evento eccezionale, e come tale deve essere approcciato dalla Polizia Municipale. Siamo ben consci che la legge sia uguale per tutti, ma ci sembra alquanto irrazionale e sproporzionato l’atteggiamento di estrema severitĂ  tenuto dalla municipale di Piacenza negli ultimi casi di cronaca. Potrebbe sorgere il dubbio che da parte del Comune ci sia l’intenzione di fare cassa con gli alpini, per giunta attraverso sanzioni a mezzi inequivocabilmente adibiti per la parata, come per l’appunto l’Apecar sequestrato. Da parte nostra ci uniamo all’appello degli alpini e della rete affinchĂ© intervenga il sindaco a stabilire un po’ di ordine e a limitare l’intraprendenza delle Polizia Municipale. Sarebbe veramente una beffa per l’amico Alpino dover pagare oltre al costo della multa anche quello del deposito: chiediamo la restituzione del mezzo”.

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