Alpini contro la chiusura dei giardini Margherita. Barista presta luce e acqua

09 Maggio 2013

“Siamo abituati a rispettare le aree verdi, non capiamo la chiusura dei giardini Margherita. Non li avremmo sporcati, al contrario noi i giardini li amiamo puliti”. A dirlo sono alcuni alpini provenienti dal Veneto che si sono sistemati nella zona di via Alberoni. Ad appoggiare le loro perplessità è Ileana Gallesi, titolare di un bar che fronteggia i giardini, secondo la quale il Comune ha perso, con la chiusura del parco, l’occasione per riscattare un’area spesso fonte di disagio e delinquenza. “Qui non hanno messo bandiere e ci hanno esclusi dalla festa, a me però tocca fornire luce e acqua agli alpini che si sono attaccati al mio locale – afferma la barista piacentina, che si dice più che mai delusa: – Da due mesi ho iniziato a fare ordini in vista dell’adunata, qui però è una zona morta”.

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