Adunata, oltre 300 persone soccorse. Anpas: “Attenti alle false associazioni”

11 Maggio 2013

Adunata, con il passare delle ore, l’attività della centrale operativa di Piacenza e della rete dei servizi straordinari attivata in occasione dell’Adunata Alpini. Dalle ore 14 alle 20 sono stati effettuati 66 interventi, 56 nell’area urbana. Si tratta, per la maggior parte dei casi, di problematiche lievi (codici bianchi).
In pronto soccorso si lavora con ritmi intensi ma senza particolari rallentamenti. Merito dell’organizzazione complessiva della rete, che indirizza le attività di soccorso anche verso gli altri presidi allestiti in città. L’ospedale da campo (piazza Casali) e i tre posti medici avanzati (Chiostri Ana, Corpus Domini Anpas e via IV Novembre Cri) hanno visitato e preso in carico complessivamente 80 persone, alcune delle quali arrivate in ambulanza su indicazione della centrale operativa.

NOTIZIA DELLE 16 – Le richieste di soccorso agli operatori sanitari sono in costante aumento: la centrale operativa 118 di Piacenza (che coordina tutti i servizi sanitari) ha effettuato, dalle 8 alle 14 di oggi, ben 98 interventi di soccorso.
Toccano quindi quota 300 le persone che si sono rivolte all’ospedale da campo o ai tre posti medici avanzati della città dall’inizio dell’adunata nazionale. La stragrande maggioranza degli interventi sono casi lievi, come medicazioni di piccole contusioni o malori temporanei. In pronto soccorso si lavora a pieno ritmo, senza particolari rallentamenti: secondo i coordinatori il merito va all’organizzazione complessiva della rete, che indirizza le attività di soccorso anche verso gli altri presidi allestiti in città.

NOTIZIA DELLE 11 – I servizi sanitari piacentini hanno steso un bilancio della prima giornata dell’adunata nazionale: dalle 8 di ieri alle 8 di questa mattina sono stati 211 gli interventi di soccorso. “La stragrande maggioranza dei pazienti si è rivolta a noi per medicare lievi ferite, piccole contusioni e abrasioni, o perché accusavano malori, che si sono risolti in breve tempo, l’unica situazione grave si è registrata in via Colombo, per l’alpino trasportato a Parma– ha spiegato Stefano Nani, coordinatore del 118 – l’attività è intensa e in costante aumento, questa mattina il lavoro è decisamente aumentato ma il numero di mezzi a nostra disposizione è notevole, tanto che finora l’ospedale della città non ha dovuto incrementare gli interventi”.

Anche Anpas stima il bilancio della nottata appena trascorsa. A parlare è il coordinatore provinciale Paolo Rebecchi: “Gli equipaggi impiegati e i presidi disposti si sono dimostrati assolutamente all’altezza della situazione, dando prova di una gestione di massima efficienza, tranquillità ed efficacia di intervento anche nelle ore notturne”, spiega il Consigliere Regionale Anpas Emilia Romagna. Per le strutture di assistenza, il Posto medico avanzato di via Farnesiana ha avuto modo di lavorare in modo fluido durante la notte, confrontandosi principalmente con casi di tossicosi alcolica, mentre nei nuclei di Prima assistenza di piazzale Marconi e via Verdi non sono stati registrati episodi di particolare entità, fatta eccezione per alcuni frangenti di spiacevole circostanza dovuti alla presenza di persone equivoche non riconducibili all’ Adunata degli Alpini”. Paolo Rebecchi prosegue illustrando un nuovo mezzo di supporto tecnico radio mobile impiegato per la manifestazione in oggetto, proveniente della Pubblica assistenza Sasso Marconi (BO), che staziona nelle vicinanze di piazzale Marconi con la finalità di facilitare le comunicazioni radio del Circuito Anpas. Allo stato attuale (ore 12.30 circa) si segnala una notevole intensificazione del flusso stradale che potrebbe non facilitare la tempestività degli interventi di soccorso. In ultimo si ritiene opportuno dare avvertenza della riscontrata presenza di personale di “presunte” Associazioni di volontariato che, come già accaduto in passato in occasione della Festa patronale, approfittano delle condizioni di disordine e confusione per attivare una raccolta fondi e offerte. A tal fine, il Coordinatore Paolo Rebecchi sottolinea che nessuna realtà di Pubblica assistenza locale facenti capo al circuito Anpas di Piacenza e dell’Emilia Romagna, sta operando a richiesta di importi e contributi, motivo per cui si consiglia di diffidare e fare riferimento alle sedi delle Associazioni per ovviare ogni dubbio al riguardo.

 

 

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