Ritrovato il “vecio” scomparso. Era stato riaccompagnato a casa dagli alpini

13 Maggio 2013

E’ una storia a lieto fine quella dell’alpino di 87 anni di cui non si avevano notizie dal pomeriggio di ieri. Albano Pedron, del gruppo di Cavagnolo di Torino, dopo la sfilata non era più riuscito a fare ritorno all’accampamento.  In quel momento sono partite le ricerche da parte dei parenti che erano con lui mentre il pulman sul quale doveva salire ha preso la via del ritorno verso Torino. Oggi in città sono arrivati anche altri parenti dell’anziano alpino, veterano delle adunate e in ottima salute. Per fortuna nel primo pomeriggio, il giallo si è risolto. Dopo la sfilata Pedron non è più riuscito a trovare la via dell’accampamento e ha perso il cellulare. Alcuni alpini veneti lo hanno ospitato nella propria tenda offrendogli un riparo per la notte. Questa mattina, gli alpini veneti hanno deciso di accompagnare a casa l’anziano collega allungando di un bel pò di chilometri il loro percorso. Il nipote del “vecio” alpino ci tiene a ringraziare le forze dell’ordine che si sono attivate per le ricerche dell’anziano, la popolazione piacentina che ha dato prova di generosità e in particolare gli alpini veneti che hanno dato prova concreta del valore della solidarietà.

NOTIZIA DELLE 13.00 – Dal pomeriggio di ieri non si hanno notizie di un alpino di 87 anni, Albano Pedron proveniente da Cavagnolo in provincia di Torino. L’anziano era arrivato all’adunata di Piacenza con un pullman accompagnato da un parente di 40 anni. I due durante la manifestazione si sono persi di vista.  Al momento della partenza del pullman per il ritorno, l’anziano risultava irreperibile e il bus con gli altri partecipanti è stato costretto a partire senza l’87enne. L’uomo indossava una camicia a scacchi grigi e rossi, un gilet verde con lo scudetto della sezione alpini di Cavagnolo, pantaloni alla zuava verdi con cordoni rossi, scarponi e cappello da alpino. E’ alto 1.70, ha capelli bianchi e corporatura magra. A Piacenza sono presenti i parenti per le ricerche. Non si esclude che l”87enne possa essere salito su un altro pullman. Della scomparsa sono state informate le forze dell’ordine che hanno partecipato attivamente alle ricerche. Risolto il caso del 28enne di cui non si avevano notizie da sabato pomeriggio, ha chiamato la madre questa mattina alle 8 per rassicurarla.

Ecco la lettera di ringraziamento agli alpini e a Piacenza inviata dal nipote del signor Pedron: 

Mentre mi stavo accingendo a mandarvi le foto del Vecio Alpino… mi arriva una telefonata che racconta che è tornato a casa accompagnato da….mi meraviglia che in questo momento di grigio dove i valori vanno a sfumare e
i tempi sono sempre più di mediocrità ,qualunquismo e ipocrisie egoiste, esistano ancora le brave persone ….. ” in sintesi “:
L’Alpino ieri sera dopo la sfilata non se lè, più sentita, dopo averci provato non è più riuscito in tempo utile a trovare la via dell’accampamento per l’accorpamento sui pullman di rientro. Il telefono cellulare dopo l’ammassamento e la sfilata non l’ha più trovato e quindi le conseguenze …Quindi ha trovato ristoro in una tenda di una sezione veneta che gli ha dato pure da dormire. Ma quelle brave persone con spirito di altruismo e cameratismo Alpino hanno deciso di allungare il rientro di svariate centinaia di Km per portare a casa uno di loro…ma sono sicuro che l’avrebbero fatto con chiunque…. comunque Grazie ! Un grazie a questi ragazzi che l’hanno sentito un padre o più semplicemente un vecio alpino in difficoltà. Questi valori non c’è più nessuno che ne lì insegna e tantomeno qualcuno che lì voglia imparare. ( vedi le cronache ) . L”altruismo, l’amicizia, ma quei valori di rispetto o tornando sulla domenica passata, di Patria! Ne esiste ancora un eventuale remoto baluardo di tutto ciò? Non sono ne un pessimista e tantomeno un disfattista e quello che è successo me ne ha dato la prova.
Ancora un grazie di cuore alla popolazione di Piacenza che ha dato prova di generosità e caloroso affetto alle genti pervenute da tutta Italia. E ancora un’ ammirevole Grazie alle forze di ordine pubblico messe in campo per l’evento. Un arrivederci con un’occhio più attento alla prossima adunata nazionale a Pordenone. Ancora Grazie . Damiano

 

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