L’allarme: “Con la crisi molti rinunciano alle cure”. Ausl, bilancio in pareggio

14 Maggio 2013

Il bilancio consuntivo dell’Ausl chiude per la prima volta in positivo, con il primato della spesa procapite più bassa in regione (1.772 euro). Ma nè i sindaci nè il direttore dell’Ausl, Andrea Bianchi, si lasciano prendere dagli entusiasmi e invitano a non abbassare la guardia. I pesanti effetti della crisi economica si vedono infatti anche sul sistema sanitario. A lanciare l’allarme, il sindaco di Fiorenzuola, Giovanni Compiani: “Sono in crescita i casi di persone che aspettano fino all’ultimo momento disponibile per farsi operare o rinunciano a cure importanti perché non possono permettersele – ha detto il primo cittadino -. La gente non ha più soldi per pagare il ticket, e vediamo in crescita sia i casi di persone dipendenti da alcol o gioco, e quelle in cura al dipartimento di salute mentale. Contemporaneamente sono calate progressivamente le risorse. Siamo veramente preoccupati”. E tra le criticità, restano alte quelle delle liste d’attesa, nonostante gli sforzi fatti dall’azienda per mantenere il livello qualitativo dei servizi erogati, a fronte dei pesanti tagli subìti: tranne il caso delle visite oncologiche – dove l’indice di performance è pari al cento per cento e il 99,1 per cento dei pazienti ottiene la chemioterapia entro un mese -la percentuale di pazienti che riceve prestazioni di visita entro i limiti di legge (trenta giorni) scende sotto al 60 per cento in molte zone “rosse”: ad esempio, visite endrocrinologiche, cardiologiche, ginecologiche.

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