Provincia: Passoni si dimette. Trespidi: “Prima porti a termine gli impegni presi”

16 Maggio 2013

“Così non posso più andare avanti. Non sono più in grado si svolgere le mie funzioni a causa dei tagli imposti dall’ex governo Monti. Il ruolo delle Province viene svilito, è un’agonia che non permette nessun tipo di operazione e politica di bilancio”. Sono queste le motivazioni che hanno spinto Paolo Passoni, assessore al bilancio della Provincia di Piacenza, a rassegnare le dimissioni al presidente Massimo Trespidi.  Dimissioni che Passoni aveva già annunciato al termine della presentazione del bilancio consuntivo alcune settimane fa.  Già allora era stato un fulmine a ciel sereno, dal momento che lo stesso assessore aveva sempre rimarcato con un certo orgoglio i sacrifici fatti e la volontà di chiudere il bilancio di giugno, a differenza di quanto accaduto nella vicina Parma, oltre a sostenere le battaglie di Seta, annunciando la sua partecipazione all’assemblea prevista per il 30 maggio. Obiettivi che oggi non sono più attuabili. Le dimissioni suonano a molti rappresentanti di corso Garibaldi, anche all’interno della stessa maggioranza, piuttosto anomali, soprattutto per le modalità di annuncio. L’assessore aveva rilanciato qualche provocazione nell’ultimo consiglio provinciale, che era sembrata tuttavia ai presenti uno sfogo nei confronti dell’impossibilità di portare avanti il proprio mandato perchè vuotato di ogni funzione politica, più che una concreta decisione presa e un abbandono definitivo della nave che in quattro anni ha già perso tre assessori: Davide Allegri con delega all’ambiente (per motivi personali poi finito sotto inchiesta), Filippo Pozzi con delega all’agricoltura (per assumere un incarico di prestigio all’estero) e ora Paolo Passoni. Anche l’assessore provinciale Patrizia Barbieri, solo poche settimane fa, aveva paventato di voler consegnare al presidente la delega all’ambiente: decisione poi ritirata a patto di poter contare sull’aiuto di un funzionario in più. Con la perdita di Passoni, a poche settimane dall’approvazione del bilancio e ad un anno dalla fine del mandato, la Provincia sembra ora definitivamente svuotata di potere.

“Prendo atto – annuncia il presidente della Provincia Massimo Trespidi – delle dimissioni di Paolo Passoni da assessore a Risorse economico finanziarie, Società partecipate, Patrimonio, Politiche abitative e dei trasporti. Ritengo, per quanto riguarda le motivazioni che mi sono state illustrate dall’assessore, che ci siano ancora – pur nelle difficoltà che tutte le Province stanno vivendo –  le condizioni politiche per proseguire nell’esercizio delle deleghe a lui conferite. Pertanto invito l’assessore a proseguire, con la stessa responsabilità dimostrata fino ad oggi, nell’esercizio delle proprie deleghe fino all’approvazione del bilancio di previsione 2013: al momento ritengo dunque di confermare a Passoni la richiesta che gli ho fatto di rimanere in carica portando a termine importanti impegni, quale – oltre alla citata approvazione del bilancio – la partecipazione all’assemblea dei soci di Seta, in programma per il prossimo 30 maggio”.

Non sono mancate le reazioni: “Impossibilità a svolgere il proprio ruolo? Ma allora dovrebbero dimettersi tutti gli assessori al bilancio d’Italia – commenta il capogruppo del Pd, Marco Bergonzi -. Abbiamo sempre sentito annunciare con orgoglio da Passoni, persona che stimo, la sua intenzione di chiudere il bilancio a giugno. La sua delega sia ora ridistribuita, inutile sostituirlo con un altro assessore a un anno dalla fine del mandato”. Da Tommaso Foti, coordinatore di Fratelli d’Italia, arriva una dichiarazione di solidarietà nei confronti della decisione presa dall’assessore dimissionario. “E’ un amico, una persona competente, non ho motivo di dubitare della sincerità delle sue motivazioni e lo ringrazio per quello che ha fatto a favore della comunità piacentina”. “E’ vero, ha ragione Passoni, non ci sono più spazi di manovra  – commenta Luigi Gazzola capogruppo dell’Idv -. L’assessore ha fatto una scelta dignitosa, esprimendo un segnale di disagio. A questo punto, bisognerebbe che tutti gli assessori si dimettessero”.  “Passoni ci ripensi – invita il consigliere Giampaolo Maloberti della Lega Nord – arriviamo tutti insieme almeno all’approvazione del bilancio preventivo di giugno”.

 

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