Piacenza

Dimesso l’alpino salvato dal defibrillatore durante l’Adunata

19 maggio 2013

20130519-115427.jpg

La prima Adunata Nazionale Cardioprotetta della storia è stata quella di Piacenza e ha dato il suo risultato. Oltre 100 defibrillatori a protezione degli spazi occupati dagli Alpini, e tutte le pattuglie allertate con i loro mezzi dotati, come sempre di questo strumento salvavita.

Ed è stato così che il 12 maggio verso le ore 17 un alpino (Gino B.) colpito da arresto cardiaco in Viale Europa, dopo la parata, è stato salvato grazie all’attivazione del Codice Blu e alla perfetta della catena del Progetto Vita.

Per primi sul posto sono arrivati, in una corsa contro il tempo, una pattuglia della Polizia Municipale composta dall’Assistente scelto Flavio Grassi e dall’Agente Vommaro Francesco. Allertati dalla centrale 118 hanno invertito il senso della loro marcia e si è precipitata sul posto. Francesco Vommaro ha applicato il prezioso salvavita ed ha erogato 3 scariche. A questo punto la catena del soccorso è proseguita con l’arrivo dei volontari “appiedati” della ANPAS accompagnati da un alpino, che hanno proseguito la rianimazione con altre 2 scariche e le manovre di rianimazione. Sono stati i volontari di Croce Bianca Alberica Barattieri e Alessandro Vitali che hanno poi lasciato il posto al personale 118 dell’automedica nel proseguo delle cure.

“Quando arriva una chiamata alla centrale 118 per un sospetto arresto cardiaco, gli operatori di Piacenza Soccorso per protocollo ormai consolidato attivano tutte le forze che hanno un defibrillatore. Sono 73 tra Piacenza e Provincia le pattuglie delle Forze dell’Ordine ad avere un defibrillatore a bordo con personale addestrato. Una risorsa importantissima che non ha eguali in Europa.” Commenta la drssa Aschieri “di questo dobbiamo ringraziare tutti i Comandi che hanno saputo dare questa apertura al progetto Vita e diventando così un modello da imitare in tutta Italia.

Il sig. Gino B. di 73 anni, dopo meno di 1 ora era sveglio nel reparto di Rianimazione e dopo i successivi controlli in cardiologia è stato ora dimesso.

Porterà in ricordo di questo intervento, un defibrillatore interno, a tutela della sua saluta per prevenire il rischio di altri episodi. Gino, ormai amico e fan di Progetto Vita e di tutti i volontari, ha potuto conoscere i suoi salvatori, in un momento di grande emozione per tutti. I medici e infermieri della cardiologia e i volontari sono stati invitati il 18 giugno a Brescia per una cena insieme. Il sig. Gino verrà a Piacenza il 15 giugno durante la Festa del Cuore, per ricevere e premiare dalle sue mani i volontari che lo hanno salvato. “Non ricordo nulla, ma so che sono stato resuscitato grazie a questi angeli”. Ha voluto il suo appello da alpino per fare la fotografia insieme a loro. “Non li dimenticherò mai, sono ancora sopravvissuto”.

“Il 118 di Piacenza con la rianimazione e la Cardiologia rappresenta un esempio di sinergia e configura quello che viene chiamata Cardiac Arrest Unit” commenta Stefano Nani coordinatore del 118.

“Una questione di pochi minuti, in cui si gioca la vita di una persona. Quando il sistema funziona bene, e la fortuna ci assiste, abbiamo ancora dimostrato che l’attivazione del 118 attraverso l’allertamento delle pattuglie e dei soccorritori con il defibrillatore può salvare una vita”. il commento della drssa Aschieri Daniela che invita tutti a Partecipare alla festa del Cuore il 14, 15 e 16 giugno per dare merito ai volontari che infaticabili lavorano per la nostra città più cardioprotetta d’Europa.

A Bruno Plucani il merito di avere dato fiducia all’ambizione progetto di Cardioprotezione dell’evento, che rimarrà un esempio nella storia della Adunata Nazionale.

 

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Piacenza

NOTIZIE CORRELATE