Poliziotti e droga: prime ammissioni. L’indagine non si ferma

20 Maggio 2013

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Vi sarebbero state prime ammissioni da parte di uno dei poliziotti in carcere per droga. Uno degli agenti ha chiesto e ottenuto di farsi interrogare di nuovo dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Bersani presenti i suoi avvocati e il pubblico ministero Michela Versini. Nel corso del nuovo interrogatorio avrebbe ammesso acquisti e cessioni di cocaina.
L’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti parla di due acquisti di cocaina da un chilo l’uno nel quale il poliziotto avrebbe fatto da intermediario. Droga che sarebbe stata consegnata ad una persona dalla quale l’arrestato avrebbe ottenuto un compenso di varie decine di migliaia di euro.
Secondo quanto si è appreso l’interrogato avrebbe fornito ai magistrati una spiegazione di quelle circostanze facendo riferimento alle inchieste che stava seguendo in quel periodo e una volta conclusa l’audizione i suoi legali hanno chiesto gli arresti domiciliari. Ma a quanto risulta nessuno dei poliziotti arrestati è finora uscito dal carcere.
Anche uno degli stranieri finiti nella maxi-operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo è stato di nuovo interrogato e avrebbe ammesso ulteriori episodi di vendita di cocaina nei quali risulterebbero coinvolti altri degli indagati. E l’indagine non si ferma. Gli uomini del Nucleo investigativo dei carabinieri diretti dal capitano Rocco Papaleo hanno sentite decine di persone in merito a rapporti con gli arrestati. Anche personale della questura è al lavoro. Sono infatti state eseguite alcune ricognizioni negli uffici che erano in uso alle persone sotto inchiesta e raccolto diverso materiale giudicato interessante il cui rinvenimento è stato comunicato alla Procura.

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