Giovani e idee di impresa, entro il 3 giugno si possono presentare nuovi progetti

21 Maggio 2013

Nuove opportunità per i giovani tra i 18 e i 35 anni, residenti a Piacenza, Gossolengo, Pontenure e Rottofreno, che vogliano realizzare una nuova idea imprenditoriale in uno di questi quattro territori. Scade infatti il 3 giugno prossimo, alle 12, il termine per presentare il proprio progetto all’Ufficio Politiche Giovanili del capoluogo, alla cui attenzione va indirizzato il materiale da spedire presso il Protocollo del Municipio, in piazza Cavalli n. 2.
L’Amministrazione comunale di Piacenza si fa infatti promotrice, in collaborazione con i tre Comuni limitrofi, di questa iniziativa volta a sostenere l’avvio di imprese giovanili in uno o più dei seguenti settori: valorizzazione del patrimonio culturale e/o ambientale; turismo sociale, sostenibile e responsabile; commercio equo e solidale o di prossimità; arte, design, creatività, artigianato, tecnologie e il web 2.0.
L’invio della propria proposta entro e non oltre il 3 giugno 2013 (data di effettiva consegna del plico, per il quale non farà fede il timbro postale, al Comune di Piacenza), è requisito fondamentale per poter partecipare alla fase successiva del bando di concorso, che sarà pubblicato il 2 settembre di quest’anno, per l’attribuzione di un contributo a fondo perduto.
Informazioni dettagliate e il form da compilare per trasmettere la propria idea di impresa sono disponibili sul  sito http://www.informagiovanionline.it/emiliaromagna/piacenza. I progetti possono essere inoltrati da singoli, gruppi o associazioni, purchè non si tratti di enti o soggetti – organizzazioni e persone fisiche – titolari di partita Iva. Non possono essere presentate, inoltre, idee che abbiano già ottenuto contributi economici finalizzati all’avvio dell’attività imprenditoriale.
A tutti coloro che faranno pervenire all’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Piacenza la propria proposta, si offre inoltre l’opportunità di usufruire di un percorso di orientamento ai servizi del territorio, nonché di un tutoraggio individuale e collettivo per consolidare la propria idea. L’iter formativo non è obbligatorio per accedere alla successiva fase del bando, ma è consigliabile per rafforzare le potenzialità dell’attività futura.

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