Addio a don Gallo, il parroco innamorato della Valtrebbia

22 Maggio 2013

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Lo sguardo al mare, ma le spalle ancorate alla montagna, quella che protegge da secoli la sua Genova, la Valtrebbia. Don Andrea Gallo ha lottato al fianco dei piacentini nelle storiche battaglie per l’acqua pubblica, in quelle per chiedere una strada più sicura e nelle richieste per la valorizzazione della filiera corta. A Ottone, ha il cuore a pezzi Roberto Lucà, il ‘Robbi’ di don Andrea Gallo, ma si sforza di parlare e di farlo per l’amico a cui ha stretto la mano per l’ultima volta, prima della sua scomparsa. «Ho trascorso l’ultima notte con lui – dice Roberto, fondatore dell’associazione “Ottone XXV Aprile” -. Le porte della comunità di San Benedetto al Porto non sono mai state chiuse, come ha sempre voluto don Andrea, ma abbiamo cercato di tenere fuori i media nelle ultime ore, per rispetto alla lotta del Gallo. Non ha voluto stare in ospedale, continuava a tentare di sedersi, voleva stare in piedi. E, sì, voleva ancora sorridere. Lui era così, lui è così».

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