Ferrhotel, niente sgombero per il momento. Tra i profughi resta alta la paura

23 Maggio 2013

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Gli agenti erano attesi per le 11, ma per oggi pare proprio che lo sgombero del Ferrhotel alla stazione non avverrà. La ventina di profughi africani che ancora occupa le stanze dell’albergo può dunque passare un’altra giornata tranquilla, anche se in tutti c’è la preoccupazione di essere costretti ad abbandonare la struttura, ritrovandosi in mezzo alla strada senza soldi nè lavoro. “Aspettino almeno che ci chiamino per la campagna dei pomodori – spiegano gli stranieri, arrivati a Piacenza due anni fa in fuga dalle rivoluzioni del Nord Africa – sperando ovviamente che le nostre tante domande abbiano una risposta positiva. C’è anche chi sta seguendo dei corsi di formazione, qualcuno proverà ad ottenere anche la licenza di scuola media: se ci buttano fuori tutto sarà vano e non sapremo cosa fare della nostra vita, che stiamo faticosamente ricostruendo”.

La questura di Piacenza ha chiarito la posizione delle forze dell’ordine: nella giornata di ieri agenti delle Volanti hanno effettuato un controllo dopo aver ricevuto la segnalazione per un vetro rotto, i poliziotti hanno identificato i presenti, ma non hanno mai fatto riferimento al possibile sgombero. Anche perchè, a quanto pare, la società proprietaria dell’immobile non ha avanzato alcuna richiesta in tal senso. I profughi occupano le stanze, ma sono senza elettricità e gas, si “accontentano” solo dell’acqua fredda dai rubinetti.

La porta di ingresso del Ferrhotel con il vetro infranto

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