Appropriazione indebita di 700mila euro, assolto in Tribunale

24 Maggio 2013

Un uomo originario di Pescara accusato di appropriazione indebita in relazione ad una somma di 700mila euro depositata in un istituto di credito piacentino è stato assolto oggi da ogni accusa in tribunale. Nel procedimento il fratello dell’imputato si era costituito parte civile. Il Pm. Arturo Iacovacci aveva chiesto un anno di pena. La vertenza era costituita da un patrimonio della zia dei due fratelli in gestione all’imputato. Nel 2008 però il fratello dell’accusato era stato nominato tutore dell’anziana zia e quindi amministratore. Intanto l’accusato aveva spostato attraverso tre operazioni la somma di 700 mila euro da una banca piacentina ad una di Pescara su un conto a lui intestato. L’avvocato difensore ha però dimostrato che l’operazione era avvenuta in modo regolare.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà