Frane, la Provincia scrive alla Regione. Comuni in attesa dei fondi

29 Maggio 2013

Sono 35 su 48 i comuni del territorio coinvolti dagli ultimi fenomeni di dissesto. Secondo il dato definitivo della Protezione civile, si parla precisamente di 152 frane, 70 criticità idrauliche, tre strade interrotte e altrettante frazioni ancora oggi a rischio isolamento, senza contare il danno al settore agricolo. E poi ci sono le altre frane, quelle mai sanate ma ancora in movimento: un elenco di 27 comuni che ancora aspettano di poter attingere ai 60 milioni di euro promessi dalla Regione dopo le frane del 2009. Il territorio è in ginocchio e fatica a rialzarsi. L’assessore provinciale Massimiliano Dosi invierà un report dettagliato in Regione, nella speranza di poter attingere a parte dei venti milioni di euro (ma, attenzione, su oltre 140 milioni di euro di danno totale) da dividere tra Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna per le frane di marzo e aprile e con l’obiettivo di poter almeno veder risanate i “vecchi” dissesti.

«Solo le “vecchie” frane attendono nove milioni di euro – precisa l’assessore provinciale Dosi, sollecitato ieri in consiglio provinciale dai consiglieri Michele Magnaschi, Simone Mazza e Filippo Bertolini di Fratelli d’Italia -. Sappiamo che la Regione ha dovuto suo malgrado ridurre il budget inizialmente messo a disposizione dei territori dopo le frane del 2009, ma il fenomeno riguarda ormai tutte le vallate, nessuna esclusa, non possiamo più permetterci di attendere. Scriveremo in Regione, chiediamo attenzione». I comuni ancora in attesa dei fondi promessi ormai anni fa sono Bettola, Pontedellolio, Ferriere, Coli, Rivergaro, Travo, Bobbio, Borgonovo, Castelsangiovanni, Farini, Gropparello, Ottone, Cortemaggiore, San Giorgio, Gazzola, Gragnano, Vigolzone, Vernasca, Sarmato, Pianello, Piozzano, Castellarquato, Morfasso, Nibbiano, Pecorara, Ziano.

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