Meccanica a lezione da Forpin. Cella: “Serve più aiuto dalla politica”

29 Maggio 2013

Un solo imperativo per la lotta ad un male difficile da debellare come la crisi economica: innovare. A maggior ragione se al centro dell’attenzione c’è il comparto meccanico, settore che non può prescindere da investimenti costanti in ricerca e sviluppo; ancor di più in periodi di forte recessione come quello che stiamo attraversando. Di questo si è parlato oggi a Rivalta, nella suggestiva cornice del castello medievale. Forpin, società di formazione, ha chiamato a raccolta i principali protagonisti del piano formativo appena concluso, “Meccano”, finanziato da Fondimpresa e indirizzato proprio al settore meccanico. “Tecnologia e Innovazione: leve contro la crisi” il titolo del Convegno, durante il quale sono stati snocciolati i numeri del progetto che ha visto coinvolte ben tre Regioni oltre al Consorzio Macchine utensili e Sistemi di Produzione.
Oltre mille lavoratori coinvolti, centoquindici aziende del settore metalmeccanico, per un totale che supera le quattromila ore di formazione. Ottima risposta dunque da parte delle imprese e grande soddisfazione espressa da Giuseppe Gallinari, presidente di Forpin, e da Giuseppe Cella, vice direttore di Confindustria Piacenza.
“Le nostre aziende si salvano soprattutto grazie alla domanda estera – ha detto Cella – e agli investimenti in ricerca e sviluppo”.
E in questo ambito gioca un ruolo fondamentale la politica: sulla questione, Cella è piuttosto chiaro.
“L’interlocutore pubblico non sostiene ancora l’imprenditoria come auspichiamo: spesso, ai proclami, non seguono azioni concrete. Fortunatamente gli industriali riescono attraverso proprie iniziative a superare anche questo genere di ostacoli”.

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