Poliziotti arrestati: in aula i loro accusatori. Chiesto l’incidente probatorio

01 Giugno 2013

 

La Procura ha chiesto al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Bersani un incidente probatorio nel corso del quale verranno acquisite le testimonianze di tre degli indagati che hanno puntato il dito contro i poliziotti e altre persone finite nei guai per traffico di stupefacenti e favoreggiamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina (ricordiamo che l’ordinanza di custodia cautelare ha riguardato tredici persone). Nell’udienza saranno inoltre sentiti anche tre ulteriori testimoni.

Secondo quanto si è appreso, si tratta di stranieri che hanno già reso dichiarazioni al pubblico ministero Michela Versini alla presenza dei loro difensori. Si tratta però di dichiarazioni che non potrebbero essere utilizzate da un giudice in un eventuale giudizio in quanto secondo il codice di procedura penale la prova si forma solo nel corso delle udienze del processo. A meno che, come avviene nell’incidente probatorio, le dichiarazioni non vengano acquisite come se si trattasse di un vero e proprio processo alla presenza di tutte le parti in causa: giudice, pubblico ministero, e avvocati di tutti gli indagati, oltre naturalmente ai testimoni. L’esito dell’incidente probatorio avrà valenza di piena prova nell’eventuale processo. Sempre a quanto si è appreso nel corso dell’udienza verranno esaminate sia le accuse relative allo spaccio di droga, sia altre sulla presunta fornitura di permessi di soggiorno a prostitute.

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