Vent’anni fa, il Piace in serie A: stasera al Garilli sarà grande festa

07 Giugno 2013

Questa sera al Garilli, dalle 20.30, per 90 minuti, si viaggerà a ritroso nel tempo, nei ricordi indelebili di chi ha avuto la fortuna di vivere il momento d’oro del Piacenza da serie A. Vent’anni esatti da quel primo, fantastico salto nel paradiso del calcio che allora era il top del mondo. Si festeggia con una partita tra l’attuale Piacenza di Viali contro i biancorossi di quei tempi. L’autarchico Piacenza di Cagni: così lo definirono i media quando quella squadra priva di stranieri e di volti noti, si affacciò nel calcio dei giganti. E lo fece rispecchiando al massimo il modo di essere di una città discreta, ma attenta, appassionata ma mai invadente. Una cavalcata di uomini dalla faccia pulita e per i quali, una generazione intera di piacentini, mai e poi mai avrebbe rinunciato allo stadio la domenica.

I tempi in cui alla Galleana si arrivava un’ora prima dell’inizio della partita, perché non ci si perdeva nemmeno il riscaldamento, e le fucilate di Gian Nicola Pinotti alla porta di Taibi erano tutte quante indirizzate al sette. Ricordi, particolari, magia di un’epoca che sembra lontana anni luce. Troppa amarcord? Forse, visto però ciò che ha rappresentato quella squadra per la città, meglio rinfrescare la memoria a tutti quanti e rivedere, anche solo per una sera, gente che dalle nostre parti, calcisticamente parlando, rimarrà immortale. “TaibiChitiCarannante”: iniziava così il ritornello domenicale, e proseguiva fino al boato della gradinata quando Piovani cercava l’abbraccio della sua folla. Questa sera li rivedremo quasi tutti: pazienza per i chili di troppo di centravanti da 30 gol a stagione. Chi sceglierà di varcare i tornelli del Garilli questa sera, oltre a contribuire alla buona causa sposata dalla società dei fratelli Gatti in favore dell’Unicef, sarà catapultato, anche solo per pochi minuti, in una Piacenza che non c’è più. Una Piacenza da serie A.

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