La Regione boccia la realizzazione della centralina di San Salvatore

07 Giugno 2013

San Salvatore, la Regione dice no. Freda e Gazzolo: «Posizione netta e senza indugi, frutto delle norme regionali nel campo dell’energia pulita». Centralina di San Salvatore, arriva il no della Regione Emilia Romagna. Nei giorni scorsi il dirigente del Servizio Tecnico di Bacino degli affluenti del Po, Gianfranco Larini, ha sottoscritto l’atto con cui esprime parere contrario alla realizzazione dell’impianto per la produzione di energia idroelettrica. Un parere che sarà portato all’attenzione della Conferenza dei Servizi, chiamata a concludere la procedura di valutazione dell’impatto ambientale del progetto. Secondo i tecnici regionali, a chiudere la strada alla centralina è il fatto che l’intervento proposto si configura come una nuova opera di sbarramento sul fiume Trebbia. In base alla delibera di giunta regionale n. 1793 del 2008, impianti simili possono essere realizzati solo se necessari alla difesa idraulica del territorio e se rientrano tra le opere programmate dalle amministrazioni competenti. Due circostanze che non si riscontrano nel caso di San Salvatore: per questo il Servizio Tecnico di Bacino ha bocciato il progetto. «La posizione della Regione è netta e senza indugi – commentano l’assessore all’Ambiente e alla Riqualificazione Urbana Sabrina Freda e l’assessore alla Sicurezza territoriale Paola Gazzolo – da sempre sosteniamo che i meandri del Trebbia rappresentano un patrimonio ambientale e sociale da salvaguardare. Una tutela che ora è avvallata da uno specifico atto amministrativo, assunto in piena coerenza con le norme regionali nel campo delle fonti rinnovabili».

 

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