Caso Spi-Cgil, scontro fra periti in tribunale

10 Giugno 2013

Scontro fra periti oggi in tribunale per il processo ai dipendenti del sindacato Spi Cgil, accusati di truffa e falso, per aver caricato false tessere del sindacato a 129 ignari pensionati piacentini. Nel corso dell’udienza il perito nominato dal giudice Maurizo Boselli ha spiegato che i dati dei pensionati raggirati erano stati presi dai database dell’Inail e che le operazioni effettuate per accedere a queste banche dati erano partite dai computer dello Spi Cgil di Piacenza. I periti della difesa hanno fatto presente che l’accesso a questi dati era da considerarsi “familiare”, che le password non venivano cambiate per anni e che molti accessi a questi dati sono risultati provenire da regioni del sud dell’Italia e, da regioni del nord e quindi neppure dall’Emilia Romagna. Sempre i periti della difesa hanno inoltre sottolineato che vi erano accessi anche da computer dotati di chiavetta e non riconducibili allo Spi di Piacenza. Cinque le perone accusate, in sostanza secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Piacenza che svolsero le indagini del caso, fra il 2006 e il 2009, 129 pensionati si erano trovati iscritti senza saperlo allo Spi Cgil, in questo modo ognuno di loro si sarebbe visto detrarre circa 70 euro dalla pensione. Il processo è stato aggiornato al prossimo 24 giugno. In questa data sarà ascoltato il luogotenente dei carabinieri Roberto Penge che a suo tempo si occupò delle indagini del caso.

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