Cinghiale, prosegue l’attività stabilita dal protocollo operativo. Alcune modifiche

12 Giugno 2013

A sei mesi dall’attivazione per l’effettuazione di interventi di controllo del cinghiale, la Provincia ha predisposto un primo monitoraggio dell’attività. Il protocollo, pensato per uniformare le modalità operative degli interventi di controllo del cinghiale, stabilisce che gli interventi di controllo del cinghiale, coordinati dalla polizia provinciale, devono ottenere specifiche autorizzazioni e devono essere svolti secondo modalità precise; il mancato rispetto delle prescrizioni – che riguardano, tra gli altri, obblighi vari sulle procedure di cattura e abbattimento e sulla destinazione degli animali abbattuti – comporta l’applicazione di sanzioni.

Due in particolare le novità introdotte: i cani utilizzati per gli interventi dovranno dimostrare caratteristiche comportamentali compatibili con le attività di controllo e dovranno quindi essere abilitati alle operazioni; in secondo luogo gli agricoltori che intendono fare domanda di autodifesa (in caso di danneggiamento delle colture da parte degli animali) potranno contare su tempi ristretti per l’attivazione delle procedure: gli Atc avranno infatti al massimo 24 ore di tempo per fornire un riscontro alla richiesta.

 

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