SS45, Anas: “Patti rispettati, su Barberino intervengano Regione e Provincia”

12 Giugno 2013

Statale 45, l’Anas si difende. Lo fa con il suo capo-compartimento dell’Emilia-Romagna, l’ingegnere Fabio Arcoleo, il quale da Bologna rimarca come siano stati rispettati i tempi e gli importi comunicati dalla Provincia di Piacenza il 26 maggio del 2011: in quell’occasione, il presidente Massimo Trespidi aveva annunciato, tornando da un vertice a Roma, 15-20 milioni di euro nel quinquennio compreso tra il 2011 e il 2016, destinati al tratto di statale da Bobbio al confine genovese. I patti, secondo Arcoleo, non sono mai venuti meno: accanto alle somme urgenze, sono terminati infatti cantieri da un milione e mezzo di euro di barriere, mentre, a breve, saranno appaltati anche circa quattro milioni di euro di lavori in alta Valtrebbia. In attesa di finanziamento anche le altre due tranche di intervento, per un totale di circa otto milioni.

E Barberino? Nessuna sorpresa: secondo Anas, era infatti previsto che la frana, attiva e in costante movimento, avrebbe continuato ad abbassare l’asfalto e a creare un ulteriore pendio. Anas ha provveduto a realizzare una piattaforma di calcestruzzo e a tenere sotto controllo la situazione attraverso un sistema di pozzi drenanti per garantire il governo delle acque, spiegano da Bologna. Ma tenere ferma la montagna non è possibile. E se la frana continua a mangiare terreno, incalza l’Anas, la palla deve passare a chi di competenza per i fenomeni di dissesto idrogeologico, cioè Servizio tecnico di bacino, Regione e Provincia.

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