Maturità per 1.900 studenti. Come preparare la “Notte prima degli esami”

18 Giugno 2013

E’ una notte lunga, interminabile che non si dimentica mai. E’ la “Notte prima degli esami, notte di lacrime e preghiere” come ripeteva nella sua memorabile canzone Antonello Venditti. Domani 1900 studenti piacentini saranno chiamati a sostenere l’esame di maturità. Un rituale che si ripete ogni anno così come le sensazioni che lo accompagnano. Ansie, paure, incertezze e in alcuni casi veri e propri attacchi di panico colpiscono i ragazzi nelle ore che precedono il tanto “temuto” esame. Il timore di deludere le aspettative o, peggio ancora, di non farcela investe proprio tutti, anche i più bravi. C’è chi esorcizza con un’uscita in compagnia degli amici, altri trascorreranno la notte prima della “grande prova” sui libri cercando di ripassare gli argomenti in cui si sentono meno pronti, qualcun altro proverà a dormire ma senza riuscirci, non mancheranno gli studenti a caccia di indiscrezioni su internet dove il “toto tema” è già partito da diverse ore (Ungaretti sembra il favorito).

Oggi pomeriggio molti ragazzi hanno scelto la biblioteca Passerini Landi per dare un’ultima ripassata e confrontarsi con i compagni. L’atmosfera era bollente e non per le temperature “africane” di questi giorni. Studenti tesi e affaticati, con le classiche “occhiaie da esami”. “Non ricordo nulla e sicuramente non dormirò” – confessa una studentessa – “Sto ripassando da ore ma non mi entra in testa niente, eppure mi sentivo preparato – aggiunge un ragazzo del Liceo Respighi. “Vorrei che domani nevicasse per non dover sostenere l’esame” – scherza una studentessa dell’istituto Casali.

I consigli degli esperti si sprecano: in cima alla classifica c’è il consiglio di dormire e riposarsi, perché una mente affaticata rende molto meno. Evitare di ripassare tutto nelle ultime ore perché servirebbe solo a creare maggiore confusione. L’ideale sarebbe sgomberare la mente dai pensieri legati all’esame e dedicarsi ad altro.

La paura rimane comunque la protagonista indiscussa dell’esame di maturità di chiunque. Ognuno, alla fine, vivrà un’esperienza personale il cui ricordo rimarrà indelebile nella mente.

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