Fondo per la non autosufficienza, 31 milioni di euro ripartiti. Verso un unico distretto

20 Giugno 2013

Il Fondo per la non autosufficienza assegnato a Piacenza ammonta a 31 milioni di euro, ripartiti tra i distretti Urbano (11.812.050 euro), di Levante (11.564.646) e di Ponente (8.299.446). La forte preoccupazione degli amministratori, espressa nel corso della Conferenza socio sanitaria di questa mattina, riguarda il prossimo anno, sia per la possibile abolizione dell’ente Provincia, il cui presidente coordina i lavori della Conferenza, sia per i tagli imminenti alla sanità e al sociale.

“Stiamo raggiungendo livelli che intaccheranno la carne viva dei servizi al cittadino” ha detto il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi. “Dovremmo andare verso un unico distretto, perché ancora una volta dopo quattro anni ci saremmo aspettati criteri omogenei per il calcolo del riparto – ha detto il sindaco di Gragnano, Andrea Barocelli -. Il distretto di Ponente non riuscirà a crescere e da luglio dovremo ridurre anche i servizi esistenti”. L’ipotesi di un unico distretto è stata sostenuta anche da altri primi cittadini, tra cui il castellano Carlo Capelli. “Non si creda però – ha detto il presidente della Provincia, Massimo Trespidi – che il distretto unico risolva tutti i problemi”. All’interno del fondo sono previsti anche circa 250mila euro per i circa trenta malati piacentini di Sla (Sclerosi laterale amiotrofica).

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