“Riprendiamoci la diga, l’acqua torni a Piacenza”: l’appello di 19 comitati

01 Luglio 2013

“Genova e Piacenza sono finalmente unite sul lago del Brugneto per affermare insieme che l’acqua, le dighe e le infrastrutture del Servizio Idrico Integrato sono un bene comune a servizio dei bisogni collettivi e non una merce per arricchire gli azionisti di una società per azioni”. Lo sostengono alla luce del referendum sull’acqua pubblica le diciannove associazioni genovesi e piacentine che, ieri, hanno collocato su uno dei muri della diga del Brugneto, in provincia di Genova, una targa con scritto “Riprendiamoci ciò che è nostro, oggi la diga, domani l’acqua”, a dieci anni da quella che i comitati ambientalisti definiscono la “svendita della diga del Brugneto” da parte del Comune di Genova ad Amga, ora “Mediterranea delle Acque” (gruppo Iren). Per Piacenza hanno partecipato Legambiente, Comitato Acqua Pubblica, No Tube, Ottone XXV Aprile, La Goccia, Fipsas, Convivio. «Tutta l’acqua che non è necessaria a Genova deve tornare al versante piacentino – hanno concluso i comitati -. È necessario inoltre che la gestione di questa acqua sia comune ed unitaria».

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