Campagna del pomodoro: 3.500 richieste per 700 posti

02 Luglio 2013

“Le richieste sono in aumento, soprattutto quelle di gente che ha perso il lavoro”, rispondono così tutti i responsabili del personale delle aziende piacentine di trasformazione del pomodoro. Se fino a qualche anno fa le fabbriche si riempivano di studenti intenti a guadagnare qualcosa durante le vacanze estive, negli ultimi tempi la situazione si è evoluta e sono sempre di più le richieste in arrivo da disoccupati o ex artigiani costretti dalla crisi a chiudere l’attività. Le principali aziende di trasformazione del Piacentino hanno chiuso la raccolta delle domande che complessivamente risultano 3.500 a fronte di 700 posti, gran parte dei quali già assegnati a chi aveva svolto la campagna negli anni precedenti. All’Arp di Gariga sono arrivati 1.400 curriculum per un’offerta di 400 posti. “Il 25% sono extracomunitari – ha dichiarato il direttore Stefano Spelta – il 40% sono studenti e il restante sono pensionati, casalinghe e gente che ha perso il lavoro”.

Sul fronte degli agricoltori, la voce è univoca, un inverno così lungo e piovoso non si era mai visto, la conseguenza è il forte ritardo sull’avvio della stagione.  “Si inizierà a raccogliere il pomodoro ad agosto – ha commentato Filippo Arata presidente Ainpo – l’attività si chiuderà a settembre con la notevole incognita del tempo”. Il tempo non solo influirà sulla quantità del raccolto ma anche sul numero di giornate lavorative per gli stagionali alimentando ulteriormente la crisi.

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