Expo 2015. Pollastri: “Facciamo conoscere agli studenti italiani ed esteri la Provincia di Piacenza”

10 Luglio 2013

L’Expo 2015 occasione per far marketing anche presso le scuole italiane ed estere e far conoscere la Provincia di Piacenza: è la proposta che Andrea Pollastri (PdL) fa attraverso un’interpellanza diretta agli Assessorati che dirigono i lavori della Consulta Regionale messa in piedi per preparare il grande evento milanese.
“Esso – scrive l’azzurro – sarà incentrato sui temi dell’alimentazione, del cibo e dell’agricoltura e sugli aspetti economici, biologici, nutrizionistici, chimici, socio-politici che ad essi fanno riferimento: la pluralità delle tematiche coinvolte lo rende di sicuro interesse anche per gli studenti delle scuole di ogni ordine, soprattutto gli Istituti Agrari ed Alberghieri, e delle Università, nazionali ed internazionali.”
“L’Expo – prosegue – si configura non solo come un importante luogo da far vistare agli studenti, ma anche come un’occasione di scambio tra le scuole e per la creazione di sinergie dirette alla valorizzazione del territorio.”
Un esempio? L’Emilia-Romagna, terra vocata all’agricoltura, all’industria agroalimentare, alla produzione di cibi di altissima qualità e alla ricerca nel campo agronomico-nutrizionistico ed agroindustriale: un luogo ideale in cui accogliere scuole ed Università provenienti da altre Regioni o Paesi per far scambi coi nostri Istituti e per vistare, direttamente sul campo, i luoghi di produzione delle materie prime e degli alimenti, i sapori, coi territori ad essi collegati, i centri di ricerca, le fiere e gli eventi di settore e tutto ciò che è strettamente connesso a quanto si può vedere direttamente all’interno ai padiglioni di Expo.
“Ma c’è di più – sostiene Pollastri -: vi può essere anche al possibilità di favorire la mobilità, l’interscambio e la conoscenza tra scuole ed Università provenienti da parti diverse della nostra Regione, dove vi sono produzioni tipiche tra loro differenti.”
“Invito la Giunta Regionale – chiosa – unitamente alla Consulta Regionale per L’Expo a lavorare anche su queste forme di turismo culturale e della formazione, creando progetti legati alla promozione dell’Emilia-Romagna, delle sue realtà produttive, espositive, di ricerca e delle sue Scuole ed Università, diretti agli studenti di altre Regioni o Paesi da contattare nei mesi che precedono l’Expo o direttamente durante la manifestazione.
Chiedo altresì se si intenda favorire la mobilità, l’interscambio e la conoscenza reciproca tra Scuole ed Università interne all’Emilia-Romagna.”

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