Incidenza dei morti sul lavoro sugli occupati, Piacenza dodicesima in Italia

11 luglio 2013

Una celebrazione delle vittime del lavoro a cura dell’Anmil

La provincia di Piacenza occupa la poco invidiabile dodicesima posizione nella classifica per l’incidenza percentuale delle morti sul lavoro. Nel nostro territorio sono state 3 nei primi sei mesi del 2013, a fronte di poco meno di 124mila occupati.
Una situazione drammatica, che viene ben definita dall’ultima indagine elaborata dagli esperti dell’osservatorio sicurezza Vega Engineering, che tiene conto delle statistiche degli infortuni mortali, con l’esclusione degli infortuni in itinere e degli infortuni connessi alla circolazione stradale. Altrimenti il dato sarebbe ancora peggiore.
A livello nazionale sono 240 i lavoratori che hanno perso la vita nel primo semestre 2013, con una drammatica media di 40 decessi al mese, 10 alla settimana. Nei primi 6 mesi dell’anno sono già 12 le donne che hanno perso la vita al lavoro, in tutto il 2012 erano 9.
In Lombardia si conta il maggior numero di decessi (32), ma il tasso di rischio di mortalità più alto rispetto alla popolazione lavorativa viene rilevato in Liguria.
Guardando alle classifiche provinciali è Genova a condurre con 13 vittime, seguita da Foggia (8), da Brescia, Milano e Roma (7), Chieti e Cosenza (6).
Mentre il rischio di mortalità più elevato appartiene ad Oristano (indice pari a 54,1), seguito da Foggia (45,8) e da Chieti (42,5). Quello di Piacenza, 12esima, è di 24,2.
A morire sono soprattutto gli ultrasessantacinquenni e specialmente in agricoltura.

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