Profughi, il caso in Regione: “Quanti soldi hanno ricevuto i gestori del Ferrhotel?”

11 Luglio 2013

Nessuna novità dal fronte-profughi, con gli stranieri sgomberati dal Ferrhotel che hanno passato un’altra giornata alla ex Circoscrizione 2. A partire da domani, salvo imprevisti e sorprese che in questa storia sembrano all’ordine del giorno, i primi 10 con lo status di profughi potrebbero iniziare ad essere accolti nelle strutture pubbliche e private che si sono rese disponibili, mentre altri 6 verranno sistemati nel giro di alcune settimane.
Ma la questione continua ad alimentare lo scontro politico. Il consigliere regionale della Federazione della Sinistra, Monica Donini, ha rivolto un’interrogazione alla giunta Errani per conoscere l’entità del finanziamento complessivo destinato ed erogato dalla Protezione civile Emilia-Romagna al Ferrhotel di Piacenza. La Donini vuole anche sapere “attraverso quali modalità selettive sia stata scelta la struttura, come la Regione abbia valutato il corretto utilizzo delle risorse erogate, ovvero attraverso quali forme e modalità di verifica e di controllo e a quali obiettivi, riguardanti i rifugiati accolti al Ferrhotel, il finanziamento erogato dalla Protezione civile rispondeva”. Infine, nel rilevare che “il piano di emergenza prevedeva altresì l’attivazione di percorsi di inserimento professionale”, domanda alla giunta se risponda al vero “l’affermazione del sindaco di Piacenza (riportata dal quotidiano Libertà il 9 luglio), secondo cui in questi due anni non sono stati fatti dei passi per avviare dei percorsi formativi”.

Sul tema profughi interviene anche il coordinatore dei Giovani Padani di Piacenza, Luca Zandonella, che ritiene fallimentare la politica del Comune di Piacenza e chiede addirittura al sindaco Paolo Dosi di dimettersi.

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