“Polo logistico nazionale Protezione Civile rimanga a Piacenza”. Fronte bipartisan

24 Luglio 2013

Polo logistico nazionale Protezione Civile

Già nel 2008, per la fortunata posizione geografica, la peculiarità del territorio e la posizione baricentrica rispetto alle infrastrutture ed alle vie di comunicazione, Piacenza fu scelta per ospitare la realizzazione del Polo logistico nazionale di Protezione Civile del Nord Italia, struttura che attualmente custodisce attrezzature, (quali tende, torrifaro, generatori) pronte a partire per qualsiasi emergenza ne richieda l’utilizzo. Oltre a ciò, il Polo è vocato a diventare un centro di formazione di livello nazionale sulla logistica di protezione civile. Recentemente però il contratto di locazione dei locali sede del Polo è stato disdetto dalla Provincia di Piacenza a causa della mancanza di disponibilità finanziaria per il pagamento dei canoni.

“Con questo ordine del giorno – hanno affermato in Aula i consiglieri regionali piacentini Carini (Pd), Cavalli (Lega Nord) e Pollastri (Pdl) – vogliamo ribadire come sia di primaria importanza mantenere a Piacenza la sede del Polo, sia per supportare coordinamento e interventi di emergenza in tutto il nord del Paese, come già confermato dall’efficace attivazione delle risorse necessarie per l’assistenza alla popolazione colpita dal sisma 2012, sia per valorizzare il patrimonio ormai consolidato che vede la collaborazione di istituzioni, volontariato e forze sociali locali”.

“Abbiamo chiesto – hanno concluso i consiglieri – che ci si attivi per stanziare risorse finanziarie nel corso dell’esercizio 2013 e successivi per garantire la permanenza del Polo logistico e che si continui ad assumere iniziative per la ricollocazione in locali adeguati allo svolgimento delle funzioni e dei compiti, anche in raccordo con l’Agenzia regionale di Protezione Civile. Siamo soddisfatti dell’approvazione”.

Soddisfazione per la presentazione dell’ordine del giorno a firma congiunta è espressa dall’assessore regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo. “Si tratta di un atto a sostegno dell’azione sin qui condotta dalla Regione perché il Polo nazionale resti a Piacenza. L’attuale dislocazione è strategica dal punto di vista logistico e il suo ruolo fondamentale è emerso chiaramente in seguito al sisma dell’Emilia. Vista la difficolta’ della Provincia, la Regione ha attivato un percorso condiviso con il Dipartimento nazionale, coinvolgendo il Comune di Piacenza per individuare la nuova sede in una delle aree militari della città. Nel frattempo, a riprova della volontà netta di mantenere il Polo a Piacenza, la Regione ha deciso di ospitarne il materiale in altre strutture regionali, evitando che esca dal territorio emiliano romagnolo: il trasferimento è iniziato nei giorni scorsi e il materiale sarà riportato a Piacenza una volta stabilita la nuova localizzazione del Polo”.

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