Province senza poteri, ok al Ddl. “Che fine faranno i dipendenti?”

26 Luglio 2013

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Niente elezioni nel 2014 in Provincia: è stato approvato dal Consiglio dei ministri il Disegno di legge che riguarda le Province e ne svuota in parte i poteri in vista dell’abolizione dalla Costituzione. I nuovi enti, con funzioni ridotte al minimo, saranno declassati a enti di secondo grado, formati da un’assemblea dei sindaci con popolazione superiore ai 15mila abitanti (gli altri sindaci potranno partecipare solo per i primi tre anni).

“Un altro disegno di legge che può essere bocciato dalla Corte Costituzionale, non si possono declassare solo le Province ad enti di secondo livello, lo capirebbe anche un bambino – ha detto il presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali, oggi in apertura dei lavori in corso Garibaldi -. Un problema non di poco conto riguarda le sorti dei dipendenti: che fine faranno?”.

Concorso per dirigente medico, Gazzola (Idv) si rivolge alla Procura. “Si faccia chiarezza” – Non si ferma il consigliere provinciale Luigi Gazzola dell’Idv che si è rivolto alla Procura perché faccia chiarezza sul bando di concorso pubblico dell’Azienda Usl per la copertura a tempo indeterminato di un posto di “dirigente medico” nella disciplina di chirurgia generale. “La graduatoria dei vincitori del bando del 2010 sarebbe dovuta rimanere infatti efficace per 36 mesi dalla data della pubblicazione (in questo caso il primo dicembre 2010) per eventuali coperture di posti per il quale il concorso è stato bandito – ha detto Gazzola -. Tuttavia dal Bollettino Ufficiale 216 del 17 ottobre 2012, pubblicato sul portale della Regione Emilia-Romagna, si è appreso che è stato bandito un nuovo concorso pubblico per quel posto del 2010. Perché? L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato il 28 luglio 2011 ha stabilito che la vigenza delle graduatorie risponde alla chiara finalità di contenimento della spesa pubblica. Il dubbio è che possano subentrare personalismi nell’assegnazione, ho ricevuto alcune segnalazioni a riguardo e ho consegnato il materiale alla Procura”.
Gazzola chiede se non sia opportuno chiedere da subito all’Ausl la sospensione del concorso.

Ospedale di Fiorenzuola, spunta un ordine del giorno della maggioranza. “Valutare la sfiducia nei confronti di Bianchi” – Sono aspetti “oscuri e preoccupanti” quelli rilevati dalla maggioranza unita (Pdl, Lega Nord, Fratelli d’Italia, assente Udc) sulla ristrutturazione dell’ospedale di Fiorenzuola. I capigruppo Giovanni Cattanei (Pdl), Michele Magnaschi (Fdi), Thomas Pagani (Ln) e Enzo Varani del gruppo misto hanno presentato a sorpresa un ordine del giorno dove si chiede al presidente della Provincia Massimo Trespidi di “stigmatizzare l’operato opaco e non trasparente della dirigenza dell’Ausl, arrivando qualora ne ravvisasse le condizioni ad esprimere la propria sfiducia nei confronti del direttore generale dell’Ausl, Andrea Bianchi”. Il documento è saltato per incompatibilità tecnica, ma dure sono state le parole del presidente della Provincia, Massimo Trespidi, sul caso della chiusura dell’ospedale di Fiorenzuola. “Non c’è scritto da nessuna parte nella perizia tecnica che l’ospedale debba essere demolito – ha detto -. Chiedo che l’Ausl tiri fuori anche le analisi, a questo punto, degli ospedali di Bobbio e Villanova. Un atteggiamento simile non è accettabile”.

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