Gattile: “Vogliamo un’ordinanza per gestire gli abbandoni dei cuccioli”

30 Luglio 2013

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“Siamo in attesa di un’ordinanza del sindaco che punisca con una sanzione chi non segue le procedure corrette quando ritrova un gatto che sembra abbandonato. Se vengono portati al gattile cuccioli troppo piccoli e ancora da svezzare, è molto difficile salvare le loro vite”. A parlare sono Pierpaolo Repetti, responsabile del gattile comunale e la sua vice Fabiana Ferrari, che accudiscono insieme a 32 volontari 129 animali nella struttura alla Caorsana. Stabile il numero degli abbandoni, in media con gli scorsi anni: sono 50 i nuovi arrivi dall’inizio del 2013, alcuni dei quali hanno già trovato accoglienza in famiglia.
Per una decina di cuccioli invece non c’è stato nulla da fare, in quanto sono arrivati troppo piccoli. Per questo i responsabili del gattile ricordano cosa fare in questi casi: chi trova un gatto che sembra abbandonato deve lasciarlo sul posto e contattare la polizia municipale. “È importante che le persone lo capiscano – spiegano – intendiamo incontrare a breve l’assessore Tarasconi affinchè il Comune ci aiuti con un’ordinanza”. Tra le problematiche lamentate da Repetti e Ferrari ci sono le rinunce di proprietà purtroppo in aumento, con gravi ripercussioni sugli animali: “Bisogna sfatare il mito del gatto come animale completamente indipendente, pensate alle conseguenze negative su una bestiola cresciuta per 16 anni in famiglia e poi lasciata in una struttura. Spesso i gatti perdono l’appetito e calano le loro difese immunitarie. E poi è difficile che riescano a trovare una nuova casa”.

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