Piacenza

Alberi di giardini e viali a rischio caduta, il Comune decide per l’abbattimento

5 agosto 2013

Un albero da abbattere

L’assessore all’Ambiente Luigi Rabuffi informa che saranno abbattuti nei prossimi giorni, per prevenire l’eventualità di danni a persone e cose, 20 esemplari di alberi “che, per problemi strutturali, presentano rischi di caduta integrale o di alcune loro parti significative, tali da compromettere l’incolumità dei frequentatori di viali, giardini e aree scolastiche”.
Le piante in oggetto rientrano tra le 508 complessivamente analizzate nei mesi scorsi, nell’ambito dei monitoraggi dettagliati eseguiti con la metodologia Vta, “Visual Tree Assessment”, applicata a livello internazionale, per verificare la stabilità delle alberature presenti sul territorio urbano. A una prima analisi visiva di alcune caratteristiche prestabilite, i cui esiti vengono registrati su una scheda, segue un’analisi strumentale con l’uso di resistograph, che attraverso micro-perforazioni del tronco consente di verificare l’esistenza o meno di cavità. I dati relativi a ogni singolo esemplare vengono quindi inseriti in un software che li elabora e, tenendo conto di alcuni parametri tra cui, ad esempio, la velocità del vento, individua l’eventuale possibilità di caduta o schianto.
Nel dettaglio, nei prossimi giorni si procederà quindi al taglio di un tiglio e una robinia in via XXI Aprile, tre robinie, un pioppo e un ontano nell’area tra via Boscarelli e via Osimo, un acero nel giardino della scuola Rodari in via Carella, quattro pioppi in via Rio Farnese, quattro pioppi nel campo giochi tra via Molinari e via Millo, due tigli in via Farnesiana e altrettanti in via Campesio. La tabella riepilogativa, le fotografie degli esemplari interessati, nonché le analisi Vta complete sono a disposizione dei cittadini interessati presso l’ufficio Verde del Comune di Piacenza, in viale Beverora 57.
“Gli esemplari abbattuti – spiega l’assessore Rabuffi – potranno essere sostituiti nel periodo utile per la messa a dimora degli alberi (autunno o primavera) compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, scegliendo le specie in base al contesto nel quale si devono inserire, alla loro adattabilità e resistenza all’ambiente urbano, ponendoli alla corretta distanza rispetto agli esemplari esistenti. Credo sia importante sottolineare, inoltre, che a fronte di questi abbattimenti previsti e necessari, sono già stati a messi a dimora ben 144 alberi nelle aree verdi realizzate in seguito a nuove lottizzazioni tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013, oltre a 18 piante da frutto nelle aree scolastiche comunali (donate da Leroy Merlin nel maggio scorso). Senza dimenticare le 1500 piantine forestali ricevute dalla Regione, di cui la metà è stata distribuita alla cittadinanza per la forestazione privata e l’altra metà messa a dimora dagli Alpini, come prevede la legge 113 del 29 gennaio 1993 che rende obbligatoria la piantumazione di un albero per ogni neonato e per ciascun minore adottato”.

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