“Rivedere l’accordo del Brugneto, è solo un bluff”. Coppolino (Pdl) chiede più certezze

05 Agosto 2013

“Genova non lascerà al nostro Trebbia un milione e mezzo di metri cubi di acqua in più. Genova valuterà se farlo: nel disciplinare sottoscritto tra Liguria ed Emilia-Romagna si legge infatti “sino a 1,5 milioni di metri cubi” di acqua in aggiunta ai 2,5 milioni previsti dal disciplinare del 1960, aggiornato al 1987”.

Il consigliere provinciale Antonino Coppolino del Pdl considera la nuova convenzione per il rilascio di acqua dalla diga del Brugneto come un vero e proprio bluff per Piacenza. «Ha un contenuto ben diverso da quello che si è voluto far credere – ha detto -. Potrebbero essere rilasciate nel Trebbia quantità di acqua del tutto insufficienti e comunque ben inferiori rispetto a quelle che la Regione Emilia-Romagna aveva previsto nelle premesse (poi disattese al momento dell’accordo) della propria delibera del 17 giugno 2013 con cui autorizzava la sottoscrizione della nuova convenzione. Ma, come se ciò non bastasse, la stessa convenzione prevede che la Società Mediterranea delle Acque spa, delegata dal Comune di Genova alla gestione tecnico-operativa dei rilasci della diga del Brugneto, provveda “a lasciare defluire il volume d’acqua di volta in volta compatibile con le reali eccedenze dell’invaso” e “dopo aver verificato la consistenza delle scorte disponibili”. Quindi lasciando al comparto genovese la mera discrezionalità se rilasciare o meno maggiori quantità di acqua al territorio di Piacenza». Il consigliere ha annunciato che sarà presentata una mozione che impegni il presidente della Provincia, Massimo Trespidi, e la giunta affinché si attivino per far modificare la convenzione che, si ricorda, ha durata tre anni.

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