Podenzano, il caso River scalda l’aria. Il legale risponde al sindaco Ghisoni

11 Agosto 2013

“Ci chiediamo da giorni quale sia il motivo per il quale, quando gli accertamenti sono effettuati da Arpa, si registra la totale assenza di “molestie olfattive”, quando invece sono gli agenti di polizia municipale, inviati dal sindaco nelle vicinanze dello stabilimento, ecco che puntualmente si riscontra questo genere di eventi dei quali nessuno si lamenta, né i nostri trenta dipendenti, né gli abitanti del quartiere”.

Sono le parole dell’avvocato Gianluigi Dodici, legale della ditta River di Podenzano, specializzata nella produzione di pentole antiaderenti, che replica a quanto dichiarato dal sindaco Alessandro Ghisoni a Libertà, che nei giorni scorsi parlava di un intervento che avrebbe garantito discontinuità rispetto a quanto messo in atto in passato. “Certo, affidandosi ad un “tecnico esperto” – prosegue l’avvocato Dodici – dimenticando che in questo settore è unicamente Arpa il soggetto istituzionale a cui affidarsi. In che modo è stato scelto il tecnico esterno e, soprattutto, chi pagherà la parcella: il comitato o il Comune?”.

Secondo l’avvocato il vero punto focale della polemica è però un altro: “Ci giunge notizia, che l’Amministrazione Ghisoni abbia da tempo commissionato un progetto di riqualificazione di una vasta area comunale che comprende quella occupata dalla River. Il fine sarebbe quello di realizzare una sostanziale modifica al comparto viabilistico e la costruzione di nuovi insediamenti residenziali e commerciali: un progetto che prevede, da parte di River, l’abbandono dell’area. L’intenzione dell’attuale amministrazione comunale sembrano essere chiare: quelle di allontanare la ditta. Con le buone o con le cattive”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà