Sant’Anna di Stazzema, la consigliera Piroli in rappresentanza del Comune di Piacenza

12 Agosto 2013

“Ricordare le vittime civili dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, 560 persone innocenti di cui la maggior parte erano donne, bambini e anziani, è un gesto doveroso che, 69 anni dopo, suscita una grande, fortissima emozione”. Così la consigliera comunale Giulia Piroli, che ha rappresentato l’Amministrazione quest’oggi alla cerimonia di commemorazione della strage nel borgo toscano, esprime il senso della partecipazione istituzionale e della presenza, tra i tanti gonfaloni, di quello della città di Piacenza, portato dagli agenti della Polizia Municipale Mauro Mariani e Fabio Grassi.

“Abbiamo ascoltato le parole del sindaco di Stazzema, Michele Silicani – racconta la consigliera Piroli – e del presidente dell’associazione Martiri di Sant’Anna, Enrico Pieri, che ha commentato con amarezza la sentenza con cui il tribunale di Stoccarda, nel maggio scorso, ha respinto il ricorso contro l’archiviazione dell’inchiesta. E poi c’è stato l’intervento, coinvolgente e condivisibile sotto tanti profili, del ministro per l’Istruzione Maria Chiara Carrozza, che nel suo discorso ha richiamato l’importanza dell’insegnamento della storia, basato soprattutto sulla ricerca e sulla conoscenza dei luoghi della memoria. Un aspetto, questo, per il quale si è impegnata a promuovere e sostenere una serie di progetti, cui auspico che anche il Comune di Piacenza possa aderire organizzando, ad esempio, viaggi conoscitivi a Sant’Anna di Stazzema, affinchè soprattutto le giovani generazioni possano essere consapevoli di ciò che è stato”.
“Dal concetto di memoria come trasmissione dei valori, alla priorità di investire sulla scuola e sulla formazione – conclude Giulia Piroli – sino al ruolo portante e spesso trascurato degli insegnanti, sono stati tanti gli spunti di riflessione, intrecciatisi alla commossa rievocazione di questo tragico episodio della nostra storia e al necessario impegno delle istituzioni, al di là delle ideologie e delle diverse appartenenze politiche, affinchè non possa più accadere”.
Alla cerimonia ha partecipato, a titolo personale, anche il consigliere Marco Pascai.

 

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