Brugneto, agricoltori in attesa del rilascio. Chiesa: “Riflettere sul ruolo del consorzio”

20 Agosto 2013

Gli uffici della Regione Liguria confermano di aver ricevuto la richiesta partita da Piacenza per ottenere un rilascio ulteriore di acqua dalla diga del Brugneto, riservandosi di dare una risposta il più possibile rapida alle esigenze dei campi della Valtrebbia piacentina. Intanto è già battaglia per chiedere che venga modificato l’intero disciplinare del 1962, quello che regola da cinquant’anni i rapporti tra Genova e il nostro territorio, rivisto in via sperimentale nelle scorse settimane a Bobbio. I consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia hanno infatti presentato una mozione dove invitano la giunta di corso Garibaldi a richiedere l’immediata modifica dell’intesa con la Liguria. L’appello è già stato raccolto dall’assessore provinciale all’agricoltura Manuel Ghilardelli: “È ora di prendere la questione di petto”, ha detto. Intanto, è confermato per giovedì l’arrivo dell’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni a Piacenza.

CHIESA, “RIFLETTERE SUL RUOLO DEL CONSORZIO” – Non ci sono solo i problemi dell’agricoltura della Valtrebbia, ma anche, per la prima volta, quelli della Valdarda. È Confagricoltura, in una nota, a sottolineare come siano state chiuse le paratie della diga di Mignano generando non poca sorpresa tra gli agricoltori della vallata. “A loro era stato comunicato che ci sarebbe stata acqua sino metà settembre, poi sino a fine agosto – commenta Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura -. Le produzioni sono tutte in ritardo di una ventina di giorni e richiedono ancora interventi irrigui. Sorge il ragionevole dubbio che la programmazione dei rilasci non sia stata ponderata con adeguatezza: resta doverosa una riflessione sulla programmazione messa in atto dal Consorzio di Bonifica e circa il tributo d’irrigazione chiesto dal medesimo alle aziende agricole indipendentemente dal servizio reso”.

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