Alloggi sociali Acer, il Comune paga il conto degli inquilini morosi: 11mila euro

23 Agosto 2013

Il Comune di Piacenza ha stanziato 11mila euro per pagare ad Acer i canoni degli inquilini morosi per il periodo che va dal 2006 al 2010. Si tratta di canoni e altre spese relative ai posti letto negli alloggi sociali, ossia in quegli appartamenti non assegnati a un nucleo familiare, ma condivisi da più utenti. Non si tratta quindi di affitti non riscossi, ma di crediti maturati nei confronti di soggetti molto deboli e spesso emarginati, seguiti dai servizi sociali del Comune, che non hanno generalmente di che mantenersi. L’amministrazione di Palazzo Mercanti si è quindi fatta carico delle spese che queste persone non possono sostenere.

Si parla di ben altre cifre, invece, per quanto riguarda la morosità delle cosiddette “case popolari” che Acer gestisce in città e in diversi comuni del territorio: gli ultimi dati riferiti dal presidente Giorgio Cisini indicano che i mancati pagamenti di affitti e altre spese si aggirano attorno ai 700-800 mila euro annui, anche se vengono poi ridotti da un’azione di recupero crediti. La morosità consolidata nel corso di vari anni ammonta a oltre 3 milioni di milioni di euro, cifra che nei primi mesi di quest’anno ha però subito una leggera flessione grazie alle azioni di contenimento messe in atto: l’azienda ha infatti predisposto un apposito protocollo sottoscritto attualmente da 23 Comuni che accelera notevolmente il recupero degli insoluti.

Gli alloggi erp gestiti da Acer sono 3.400 nel bacino provinciale, 2.290 dei quali nella sola Piacenza.

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