Bakery, al via la nuova stagione. Intervista a Mauro Bonaiuti

23 Agosto 2013

Oramai ci siamo, poche ore al raduno della Pallacanestro che si troverà domenica alle 17.15 al Palanguissola per cominciare a sudare agli ordini di Coppeta, in previsione dell’inizio di campionato il 6 ottobre a Montecatini, la terza stagione di vita della società del Presidente Beccari.

Uno dei pochi confermati è il bolognese Mauro Bonaiuti (gli altri sono Alessandro Garofalo e Enrico Massari), rinforzo di dicembre dello scorso anno che contribuì in maniera decisiva ad una cavalcata sorprendente che portò la Bakery dall’ultima posizione ad un passo dai play off. Una cavalcata che mancò dello sprint finale. “Ogni tanto mi è capitato di pensarci – ammette il biancorosso – e di cercare di capire cosa ci mancò in quel frangente. Credo un pizzico di fortuna sottoforma di alcuni infortuni nei momenti decisivi sommato al fatto che abbiamo speso tanto nel recupero delle posizioni e siamo arrivati alle ultime partite probabilmente con le batterie scariche. Alla fine comunque preferisco ricordare che si è trattato di una seconda parte di stagione da incorniciare.”

Squadra in gran parte rinnovata con inserimenti di grande qualità. Che Bakery sta nascendo?
“Sulla carta una squadra molto equilibrata e coperta in tutti i ruoli. Ora per passare dalla carta al campo è necessario il nostro lavoro durante la settimana per trasformare singoli giocatori in una squadra”.

Chi conosci dei tuoi nuovi compagni?
“Conosco bene Italiano con il quale ho giocato a Sant’Arcangelo. Rombaldoni lo considero addirittura un amico, mentre Gambolati e Zampolli li ho affrontati solamente da avversari. Inoltre sono molto felice di riabbracciare Garofalo e Massari”.

Diamo un occhio al girone, come ti sembra e quali sono le tue favorite?
“Sto seguendo l’evolversi del mercato delle squadre e appare un girone molto duro, competitivo dato che tutte le squadre si stanno rafforzando molto, anche le più piccole. A livello di gerarchia la Fortitudo appare sopra tutte, poi tante squadre a lottare, noi compresi pronti a mutare le gerarchie”.

Proprio quella Fortitudo che certamente non è un avversario come gli altri per te…
“No sicuramente, sono cresciuto lì ed ho ricordi meravigliosi, il pubblico è incredibile ma io ora sono un avversario”.

Cosa ti senti di promettere al pubblico piacentino?
“Impegno, professionalità e la voglia di lottare fino alla fine di ogni partita. Sono rimasto impressionato dall’incremento di pubblico di giornata in giornata nel girone di ritorno della scorsa stagione e spero che questo possa continuare anche questa stagione. Molto dipenderà dal nostro atteggiamento e dai nostri risultati ma sono certo che sarà una stagione importante per tutti”.

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