A Sarmato chiesa e piazza gremite per l’ultimo saluto ad Alberto Horak

30 Agosto 2013

A Sarmato la chiesa e la piazza antistante sono gremite per l’ultimo saluto a Alberto Horak, il 34enne vittima di un tragico incidente stradale lunedì nel pavese. Il dentista, che tra meno di un mese avrebbe dovuto sposarsi, era molto conosciuto in Valtidone: al dolore della famiglia si è stretta un’intera comunità. Quattordici i sacerdoti che celebrano i funerali. Alberto faceva parte di una famiglia molto religiosa. Straziata dal dolore la fidanzata Rossella, accanto alla bara.

Alberto lascia il padre Pier Giuseppe, la madre Roberta e la sorella Benedetta. Il parroco don Silvio Cavalli ha invitato i presenti a un atto di fede. “Dentro ai nostri cuori – ha affermato – ci sono tante domande da tener vive e da rivolgere con fiducia. Viviamo in una realtà che non è perfetta, il limite estremo della nostra fragilità è la morte, una porta che però si apre verso il regno di Dio”. Il sacerdote ha ricordato che sono stati giorni di silenzio, ma anche “che la morte si vince con l’amore”.

“Un sorriso contagioso e un’umanità unica”. Così gli amici e i colleghi di Overland for smile ricordano Alberto, che proprio due settimane era partito per la Romania con l’associazione per prestare cure odontoiatriche ai bambini abbandonati. E non aveva offerto solo la sua professionalità, ma anche due borsoni pieni dei suoi giocattoli di infanzia.

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